giovedì 5 giugno 2008

Spaghetti agli Odori Mediterranei

Un piatto semplice, un piatto della mia terra!
La cucina ischitana e' senza dubbio una cucina povera e, infatti, non a caso vi si trovano innumerevoli ricette a base di verdure...
si, perche' Ischia piu' che un 'isola di marinai, come la vicina Procida, e' stata da sempre un' isola di contadini...molti di questi oggi sono diventati albergatori, ma questa e' un'altra storia!!!

Dai nostri orti arrivano le verdure e gli ortaggi a foglia verde per le svariate zuppe di tradizione,
i pomodori disponibili praticamente tutto l'anno grazie alla sana abitudine di farne dei grappoli,
i famosi "piennoli" !!!
...tantissime le abitazioni, ma anche i ristoranti che espongono con orgoglio i loro "grappoli" vermigli sotto gli archi delle finestre oppure all'ombra di una paglierella:
per quanto mi riguarda, siamo dinanzi al folclore puro!!!

E poi gli odori mediterranei, inconfondibili, pare ne sia impregnata l'aria stessa:
l'origano, il rosmarino, la salvia, il mirto, il timo, il basilico, il prezzemolo, il finochietto, la menta, i capperi ...


Ebbene, e' da qui che nascono tantissimi piatti, i piu' succulenti ...
e' quasi impossibile che una ricetta tipicamente ischitana preveda ingredienti costosi ...
si cucina con quello che viene dalla terra, possibilmente in maniera spontanea!

La cucina ischitana altro non e' che una rivisitazione di quella napoletana:
stessi aromi, stessi accostamenti, stesse procedure...
la nostra personale rivisitazione e' stata un'esigenza, per cosi' dire, sociale!

Una volta, i "signori" erano quelli che risiedevano sulla terraferma, a Napoli,
li' erano destinati i prodotti migliori, le carni, lo stesso pregiatissimo pescato ischitano...
per noi restavano solo pesci poverelli come alici, aguglie, baccala'.

Oggi la situazione s'e' addirittura capovolta:
Ischia ormai vive di turismo ed e' stata proprio questa moltitudine di villeggianti affamati
a far lievitare vertiginosamente la richiesta di prodotti pregiati...

...anche se, nonostante tutto, la mia idea resta sempre la stessa:
meglio prediligere i poveri, ma gustosissimi pesci locali, cucinati in maniera eccellente dai nostri sapienti cuochi... piuttosto che riempirsi la bocca ordinando una spigola oppure un' orata che quasi sicuramente saranno d'allevamento!!!

E lo stesso discorso vale per la verdura, la frutta...
preferisco aspettare i prodotti locali, quelli dei nostri contadini...
seguire la naturale stagionalita' dei prodotti e, soprattutto, mangiare qualcosa che corrisponda esattamente al suo nome botanico !
Il posto in cui vivo me ne da' la possibilita' e ne approfitto con gioia!!


Per preparare questo piatto, sono semplicemente andata in giardino per raccogliere tutto quello che poteva servirmi... al momento di assaporarlo, ci siamo sentiti dei re!!!

RICETTA

Bollire la pasta in acqua salata, avendo cura di cuocerla per la meta' del tempo richiesto sulla confezione.

In un'ampia padella, scaldare dell'olio extravergine d'oliva e soffrigervi una piccola cipolla novella tritata...deve praticamente sciogliersi, per evitare di farla bruciare consiglio di aiutarsi con un goccio d'acqua.
Unire, alla fine, anche un generoso trito di rosmarino, timo, origano, basilico, menta, prezzemolo e buccia di limone, tutto in parti uguali (conservare un po' di tutto per la decorazione del piatto).
Spargere anche una manciata di uvetta precedentemente ammorbidita in acqua tiepida, qualche cappero dissalato e dei pinoli tostati. Correggere di sale ed aggiungere un po' di peperoncino.

Con un mestolo forato, scolare gli spaghetti direttamente nella padella con gli odori, allungando con dei mestoli di acqua di cottura della pasta per poter terminare la cottura, come si fa con il risotto: dovrete ottenere una cremina densa e profumatissima!

A cottura ultimata, mantecare con abbondante parmigiano grattuggiato e servire subito, decorando ogni piatto con il trito di odori tenuto da parte.

mercoledì 4 giugno 2008

Cartoccio di Pane e Verdure filanti

Ma come? ...ero convinta di avere ancora delle fettine in freezer!!!
Amoreeeeeeeeeee, ma gli affettati? Che ti sei alzato di notte?!

Bohhhh, capita che quando meno te l'aspetti... eccolo la'...lo scheletro nell'armadio di tutte le brave e dedite mogliettine:

il frigorifero che si mostra con fierezza in tutta la sua glaciale struttura...
la dispensa che si burla di noi...c'e' nessuno? ...nessuno?! ...oddio l'eco!!!

Oh cielo, come faro' a sfamare mio marito???

Tutto questo accadeva ieri...
erano quasi le 20:00 e gironzolavo beata in pineta con la mia dolce 'bimba' tutta presa dal suo ritorno alla vita sociale: e' stata in calore per venti giorni, pooooooovera!!!

Le persone normali, constatando l'evidente stato di necessita' avrebbero interrotto la passeggiata per fiondarsi nell'amato supermercato prima della chiusura ed accaparrarsi qualcosa di commestibile!!!

Le persone normali!!!

Le altre invece, continuano a passeggiare, riflettono e addirittura sorridono sotto i baffi:
voglio proprio vedere come te ne esci!!!

Ma perche' sempre questa sfida, questa competizione con me stessa...
ehhhhhhhh, ma perche' altrimenti non mi diverto, non sento la scarica di adrenalina, il brivido che corre lungo la schiena: oddio, riusciremo a cenare qualcosa?


La sottoscritta nelle emergenze rende meglio, s'industria, s'adopera...

Primo passo: visualizzare!!!

...continuando a passeggiare, visualizzo con estrema nitidezza uno dei cassetti del frigorifero:
una zucchina ed una melanzana...bene, pareggio, cosi' non s'offende nessuno!!!

Pane, c'e' del pane?
...siiiiiiii, ospiti a cena la sera prima, tra le tante cosine da assaggiare finisce sempre che il pane resti inviolato...
mica lo sanno, loro, che poi mi provocano la turbativa da riciclo tassativo...va be'!!!

Bene, sono gia' a buon punto...ora mi serve qualcosa che leghi il tutto, qualcosa di gustoso, di filante...si, credo che quel mezzo galbanino sia perfetto per questo ruolo!!!

Il finale: come cuocere il tutto senza ridurre di volume cio' che gia' di per se' era ridotto ai minimi termini? ...eccolo la', al cartoccio!!!


Rientro a casa eccitatissima, praticamente era come se avessi gia' cucinato...
be', mentalmente l'avevo fatto!!!

Come un automa inizio a dadolare la zucchina e la melanzana, ottengo dei cubetti abbastanza piccini, verso il tutto in una ciotola, aggiungo uno spicchio d'aglio a pezzetti, tanto basilico spezzettato, qualche fogliolina di menta, una spruzzata di origano, sale, peperoncino, un filo d' olio extravergine d'oliva e con le manine giro con cura infondendovi tutto l'amore possibile!

Predispongo due grandi pezzi di carta-alluminio, ungo leggermente il fondo, posiziono tre fettine di pane per parte, copro con il formaggio, aggiungo le verdure condite, ancora qualche cubetto di formaggio, chiudo i cartocci e inforno a 200 gradi per 40 minuti!!!

BONTA' INFINITA!!!
Certo... ci vedrei benissimo anche un peperone, dei pomodorini, magari una patata, un formaggio piu' altisonante...
si si, tutte cose fattibili pero' v'assicuro che ...anche cosi', era di un buono!!!

Bene, anche questa e' fatta.
Ora scappo, il supermercato m'aspetta!!!

martedì 3 giugno 2008

Tiramisu al Lemon Curd con crema di Mascarpone e Cioccolato bianco

OGGI, il premio di musa ispiratrice va... a Nightfairy !!!

Saranno trascorse, ormai, diverse settimane da quando l'attentatrice numero 1 dei nostri livelli di glicemia aveva ben pensato di illuminarci occhi ed anima con una sorta di tiramisu 'al bicchiere' dai sapori decisamente alternativi ...oserei dire...frizzanti!!!

La dolce signorina aveva magicamente alternato savoiardi bagnati nello sciroppo di limone e limoncello, crema di mascarpone, zabaione al limone, fragole e lemon curd...ricordo chiaramente di essere quasi svenuta...la glicemia puo' avere picchi vertiginosi ancor prima di aver ingerito qualcosa!!!???

Il limone nei dolci lo adoro, soprattutto in questa stagione...pero' pero'...c'e' sempre un pero' !!!
In effetti, avevo gia' una ricetta di tiramisu al limone ...ma quando noto che non mi viene mai voglia di utilizzarla, be' il sintomo e' chiaro...va cambiata!!!

Non sono una grande fan della crema pasticcera in genere...il 'vecchio' tiramisu al limone prevedeva, appunto, una farcia con crema pasticcera al limone, sciroppo al limone etc etc...


No no, bisogna modernizzarsi!!!

LEMON CURD...l'avevo gia' provato per farcire delle tartellette: mmmmmmmmmmm...
quel gusto frizzante che ti punge la lingua, ma che si scioglie in bocca, dolce e goloso!!!

WOW...che grande idea quella di farci il tiramisu!!!
La ricetta originale di Nightfairy e' questa , io mi sono lasciata un po' trasportare dal mio istinto di improvvisazione, di semplificazione ed anche...di riciclo!!!

LA 'MIA' RICETTA
In uno stampo rettangolare di medie dimensioni (preferibilmente in vetro...e' piu' bello vedere gli strati in trasparenza), ho formato uno strato con dei biscottoni da latte (capito quali? i Zuppala... della Colu... provateli per il tiramisu e poi fatemi sapere...la consistenza e' eccezionale), bagnati nello sciroppo di limone e limoncello, lo stesso della fatina.

Secondo strato con crema di mascarpone e cioccolato bianco (questa e' stata una variazione personale): 500 gr di mascarpone ben sbattuto con 125 gr di zucchero a velo vanigliato e 200 gr di cioccolato bianco fuso; ho messo a bagno due fogli di colla di pesce (come da istruzioni), li ho strizzati e sciolti a fiamma dolce con due cucchiai di latte.
A questo punto, ho versato la colla sciolta nella crema di mascarpone ed amalgamato con cura.

Terzo strato con il lemon curd, preparato con la ricetta di Nightfairy, ma...c'e' sempre sto' benedetto ma:
il succo di limone era in freezer da alcune settimane (classico post-limoncello),
ne ho pesati 300 ml ed ho utilizzato solo il succo, senza bucce...garantisco io!!!
E poi, ammetto anche di aver omesso i due tuorli aggiuntivi: anche qui mi prendo tutta la responsabilita'!!!


Ancora uno strato di biscotti, un altro di crema di mascarpone, un altro di lemon curd e di corsa in frigorifero fino al giorno dopo...
quando riaprirete il frigo, verrete avvolti dal profumo, una cosa incredibile!!!

E poi il gusto...promosso a pieni voti!


E se vi avanza un po' di tutto, o fate di tutto per farvelo avanzare... magari perche' avete un marito che storce il naso di fronte ad un dolce destinato ad altre persone, uno che vi commuove pregandovi che ne venga messo un po' da parte per un dolcino casalingo...
ebbene, potrebbe venir fuori anche qualcosa del genere:

lunedì 2 giugno 2008

La Pizza ...con il Sorriso !!!


Se c'e' di mezzo la pizza... il sorriso ci scappa sempre!
La pizza e' gioia, soddisfazione, condivisione, convivialita'...santi numi...e' cosi' BUONA!!!

E poi, secondo me, la pizza ha il grande pregio di fare da intermediario sociale...
ricchi, poveri, adulti, bambini...tutti la vogliono... con lo stesso ardore, la stessa leggerezza:

andiamo a farci una bella pizza???
...ma chi potrebbe mai dirvi di no?!

Per quel che mi riguarda, ogni volta che vi affondo i miei esigenti incisivi mi catapulto in una sorta di dimensione parallela, viaggio indietro nel tempo e ripenso a quel genio che mise insieme un po' di questo e un po' di questo per far venir fuori questa meraviglia...


"DIALOGO TRA CONIUGI"

....amore, ma ci pensi che genio?! Ma come faceva a sapere che mettendo insieme un po' di questo e un po' di quello...

...ma sai amore, non e' che era un genio...e' che a quei tempi avevano tanto di quel tempo...facevano prove...sperimentavano...

...ma scusa... ma che teoria e'? ma allora si' proprio nu' tedesco!
non sto parlando di chi ha costruito la prima automobile... io sto parlando di chi ha inventato la PIZZA!!!

A proposito, ma chi l'ha inventata?

Ho sentito spesso svariate ipotesi sull'argomento, ho anche sentito assocciare la parola pizza con 'cinese'...ma devo aver capito male!!!

Cosa volete che vi dica ?!
Sparateci addosso, calpestateci, infierite e ridete di noi quanto volete...pero' la pizza...
ho detto pizza, non focacce, schiacciate e co. ...ebbene, la PIZZA nasce, vive e muore a NAPOLI!!!

E per continuare in questo sfrenato e sfacciato campanilismo che, vi giuro, sorprende anche me...
vi propongo un'autentica chicca della pizzeria napoletana:
LA PIZZA con il SORRISO !


L'impasto e' sempre lo stesso, utilizzate quello a cui siete piu' affezionati, idem per la farcitura...
per farla sorridere vi bastera' spalmare della buona ricotta fresca lungo il cornicione che andra', poi, ripiegato su stesso e ben sigillato!!!
E quando inizierete a tranciarla...aprite con serenita' il vostro cuore al sorriso piu' stuzzicante e genuino che ci sia!!!


Il mio impasto:
- miscelare 50 gr di farina 00 con 50 gr di farina manitoba;
- sciogliere 3 gr di lievito di birra fresco in un bicchiere d'acqua tiepida,
con 1 cucchiaino raso di zucchero:
- unire i due composti ottenendo una pastella morbida che va lasciata riposare per due ore circa
(se serve, aggiungere ancora acqua).

- miscelare 100 gr di farina 0, 100 gr di farina 00 e 50 gr di farina manitoba con 8-10 gr di sale;
- incorporare il panetto gia' lievitato;
- unire due cucchiai di olio extravergine d'oliva;
- aggiungere gradualmente dell'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto omogeneo, ma decisamente morbido ed alquanto appiccicoso;
- lasciar lievitare fino al raddoppio (min. 5-6 ore).

Quando riprenderete l'impasto lieviato, sara' necessario aiutarsi con un po' di farina per stenderlo visto che l'abbiamo volutamente lasciato alquanto appiccicoso....
in compenso, otterremo una pasta leggerissima, morbida e molto digeribile!!!!

Dopo averlo steso, lasciatelo lievitare ancora un'oretta.

Con queste dosi, preparo due pizze rotonde da 24/26 cm di diametro oppure fodero la leccarda del forno...regolatevi, quindi, in base alle bocche da sfamare ed anche...alle dimensioni delle suddette bocche!!!

Il mio omaggio ad una citta' che ha tanto bisogno di essere incoraggiata
ed anche un po' difesa...dai, che ce la possiamo fare: NAPULE E'