martedì 10 giugno 2008

Tortine al Cocco e Cioccolato


Un dolcino molto, ma davvero molto goloso eppure... non e' questa la sua forza:

niente ciotole, ciotoline e ciotoloni, basta un padellino, niente fruste, niente forno, niente montaggio...

...niente questo, niente quello, ma sto' dolce che e' fatto d' aria?!
...non esageriamo, due soltanto gli ingredienti, eventualmente tre!!

Vediamo se riesco a rendere meglio l'idea: sabato sera, il maritino rientra e annuncia:

- domani sera siamo invitati a cena, ho detto che portiamo il dolce!!!

Portiamo?! ...gli uomini, gli uominiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!

- amore scusa, ma non so se ho molto in casa, domani e' domenica, sono chiusi...

- ma daaai, t' inventi sempre tremila cose, fai sempre cose buone, sei sempre cosi' brava...

Gli uomini, gli uominiiiiiiiiiiiiiiiiiii ... quando sono alle corde, giocano l'ultima carta, quella dell'adulazione!!!


Che poi va detto, sono munita di apposito ricettario di riserva, si chiama 'Emergenze e casi disperati' !!!
... piu' che altro, l'attacco di panico dipende dalla mia necessita' di avere sempre la situazione in pugno... come dire, un' inguaribile precisina.
Tze, ma va?! Chi l'avrebbe detto?!

- ma sapete che la signora ha un blog di cucina tutto suo, e' proprio brava, non porta mai lo stesso dolce due volte, etc etc...

Lusinghe, elogi, complimenti... tutte cose che inevitabilmente s'insinuano moleste nel nostro stesso essere costringendoci a dover sempre dimostrare che... e' tutto vero!!!

Ok, allora noi portiamo il dolce!!!

L'altra sera, pero', un punto a mio favore l'avevo:
sapevo con certezza che sarebbe stata una di quelle cene luculliane ...
quelle che ti lasciano stremato, del tutto inerme e quindi...

- signori, conoscendo la generosita' del cuoco, ho pensato di fare una cosina semplice, giusto per sublimare tutto quello che e' stato sapientemente preparato e gustato!

Ma che grande, grandissima para.... !!!
Il segreto e' tutto qua, pararsi sempre... sminuirsi mai!!!


RICETTA

Si scioglie del cioccolato fondente a bagnomaria.
Si incorpora del cocco grattuggiato fino a raggiungere una consistenza lavorabile ma ancora molto morbida ed umida: nel caso, aiutarsi con del latte a filo.

Se piace, aggiungere anche del Rum.

Si puo' scegliere se formare delle palline da accomodare negli appositi pirottini di carta, oppure
schiacciare l'impasto ad uno spessore di circa un dito in una teglia quadrata o rettangolare coperta da carta da forno.

In entrambi i casi, vanno cosparsi di cocco grattuggiato e conservati in frigorifero per un bel po' di ore (nel secondo caso, si procedera' a porzionare proprio come ho fatto io, ma solo dopo aver fatto raffreddare per bene il tutto).

Con 300 gr di cioccolato, circa 200 grammi di cocco ed una tazzina di latte...ho ottenuto venti tortine.

lunedì 9 giugno 2008

Ciambella alla Ricotta e semi di Papavero ...un premio ed una dedica musicale!


Chi mi conosce... mi evita!!!

Scheeeeeeerzo... almeno spero;
volevo dire... chi mi conosce sa che ho un'autentica venerazione per la ricotta!!!

Cremosa e fioccosa, la chiamiamo 'la ricotta nel cestino' visto che la conservano, appunto in questi piccoli cestini e te la porzionano a cucchiaiate... cucchiaiate di freschezza!

Soda e compatta, per arricchire insalate, salse, farciture...la pizza!
E i dolci, adoro i dolci con la ricotta, anzi ...di ricotta!!!


Stavolta la ricotta e' finita nell' impasto della nostra brioche domenicale:
mangiavo e riflettevo... con una vaschetta di ricotta sono riuscita ad ottenere la stessa morbidezza di un impasto realizzato con 100 gr di burro: mmmmmmmm, sta' ciambella e' proprio buona!!! Ah, le piccole grandi soddisfazioni della vita!!!

Approvata con il dolce, per la precisione un velo di burro ed una spalmatina di miele di quello genuino...


...ed approvata anche con il salato, classico salame milanese che al nostro brunch non manca mai!!!


RICETTA
4 gr di lievito di birra (fresco) sciolto in poca acqua tiepida, con un cucchiaio raso di zucchero...
incorporare ad una miscela di farine 00 e manitoba (tot. 500 gr, io faccio meta' e meta')...
unire, 2 cucchiai di olio di semi, 250 gr di ricotta, 1 tuorlo e 12 gr di sale.
Lavorare bene il tutto fino ad ottenere un panetto omogeneo (risultera' leggermente appiccicoso).

Lasciar lievitare fino al raddoppio (min 5 ore).
Riprendere l'impasto, dividerlo i n 16 piccoli porzioni e formare delle palline (come si fa con il danubio): per ottenere delle palline dalla superficie liscia, bisogna schiacciarle come per formare una pizzetta e raccoglierne i lembi nella parte inferiore, come se stessimo rivoltando un calzino!

Posizionare le palline una accanto all'altra in uno stampo per ciambelle (foderato con carta da forno) e lasciar risposare per circa mezz'ora.
Spennellare con albume leggermente sbattuto con un goccio di latte, spargere una manciata di semi di papavero ed infornare a 180 gradi per 30-35 minuti.


Grazie, grazie, grazie alla cara Imma, per questo premio:

... lo passo con gioia, come mia autentica dimostrazione d'affetto, a tutti i 'colleghi' blogghisti che s' avvicinano ai fornelli con amore e gioia!!!

...e grazie, grazie, grazie alla tanto ironica Annamaria che addirittura mi ha dedicato un canzone per dirmi che lei, la dieta, non la fara' mai! GRANDE ANNAMARIA!

Alle stesse persone a cui ho passato il premio-affettivo, dedico questa bella canzone, la mia preferita in assoluto, sperando che possa infondervi la stessa carica che ricevo io ogni volta che l'ascolto... Ain't no Mountain High Enough

sabato 7 giugno 2008

Menu completo !!!


Ieri sera, coppia di amici a cena!!!

Adoro invitare le persone care, quelle che mi fanno sentire bene. Il fatto di coccolarle, avvolgerle in quella che spero sia un'atmosfera calda, tranquilla, accomodante... lo trovo assolutamente gratificante! Ovviamente, c'e' anche una leggera punta di vanita' in tutto questo: se abbiamo ospiti, mi scateno di gusto nella preparazione di cosine particolari:

- ohhhh, guarda quaaa, ma perche' non apri un ristorante???!!!

Che VANESIA che sono !!!


"QUATTRO" e' il mio numero perfetto, per alcuni il tre, io dico quattro:

per dare il meglio di me, curare ogni dettaglio e restare sempre col sorriso sulle labbra...si, massimo in quattro!


Ieri siamo stati benissimo: quanto ce piace chiacchiera' !!! Dopo una prima doverosa mezz'ora dedicata alla mia 'bimba'... racconto sempre estasiata dei suoi progressi, di quanto gioia abbia portato nella nostra vita... bene, dopo cio', siamo passati a raccontarci un po' di tutto... l'ultimo viaggio, cose di tutti i giorni, il lavoro ad Ischia che... ancora non abbiamo deciso: grossi limiti o paradiso terrestre? mah, probabilmente entrambe le cose!!! E mentre si discute, si assapora, si gusta, se magna...e si beve pure!!! Ho proposto uno stuzzichino iniziale a base di biscotti salati all'aglio e origano, guarniti con pesto di melanzane e scaglie di ricotta forte.


Invece del 'solito' pane, ho predisposto una cestino con tranci di schiacciata all'olio e rosmarino...ed altri biscotti salati non guarniti!

Per il primo piatto, mi sono buttata su uno dei miei cavalli di battaglia: pasta al pesto con patate e fagiolini...stavolta ho optato per dei maccheroncini freschi al ferretto, omaggio alla Liguria con un tocco di Puglia !!!

Abbiamo proseguito con degli spiedini di polpettine di carne alla menta e limone, con un'insalatina dell'orto, zucchine grigliate ed olive.


Il dolce ...sono stata sollevata dall'incarico!!!

- ti va se il dolce lo portiamo noi? ci tengo a farti assaggiare una caprese davvero speciale?

- e me lo chiedi?

Ieri sera, scartocciando il famigerato dolce come una bimba sotto l'albero di Natale:

- ehi, ma e' proprio speciale come caprese???

- sai, alla fine ho cambiato idea...la caprese e' un po' pesantina dopo cena,
ho pensato di fare U' BABBA' !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


Noooooooooooooooooooo, clamorosa delusione, nun m' piace u' babba'!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Signori e signore... rettifico: non mi piaceva!!!

Quello di ieri era una cosa spettacolare, un trionfo di morbidezza, fragranza, umidita', bonta', sapientemente bagnato con il rum che pero' se ne stava discretamente al suo posto senza coprire gli altri sapori .... ho fatto il bis, non aggiungo altro!!!

- devi darmi le ricetta, ti prego, se baba' dev'essere, dovra' essere questo qui!!!

La ricetta arrivera' nei prossimi giorni, me l'ha promesso!


Spero che questo stuzzicante menu, dai sapori freschi, decisamente adatti alla stagione...possa ispirarvi ed aprirvi il cuore: sollevate quella pesantissima cornetta del telefono e fate quel famoso invito a cena rimandato da tanto tempo, non ve ne pentirete!!!

BUON WEEKEND A TUTTI !!!

BISCOTTI SALATI ALL'AGLIO E ORIGANO (circa 12 pezzi)
100 gr di farina 00, 100 gr di parmigiano grattuggiato, 100 gr di burro a dadini, 1 tuorlo, 1 spicchio d'aglio, 2 cucchiai di origano tritato, sale e pepe q.b.
Inserire tutti gli ingredienti in un mixer e frullare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti: risultera’ una pasta umida e friabile. Trasferire l’impasto su un piano da lavoro e raccoglierlo lavorandolo velocemente con le mani. Avvolgerlo, quindi, nella pellicola e lasciarlo riposare per circa mezz’ora. Sulla spianatoia leggermente infarinata, stendere l'impasto in una sfoglia dello spessore di circa 5 mm e ricavarne dei dischi (o altra forma preferita).
Sistemare i biscotti sulla leccarda del forno coperta da apposita carta e cuocere a 180 gradi per dieci minuti.
Esdtrarre e lasciar rassodare a temperatura ambiente. Vanno serviti freddi.

PESTO DI MELANZANE
Bucherellare le melanzane (intere) con uno stuzzicadenti ed infornarle a 180 gradi per ca. 30min o, comunque, finchè non risulteranno morbide.Le straggo le apro in due parti nel senso della lunghezza, ne ricavo la polpa che trito con abbondate basilico, qualche spicchio d’aglio, sale, peperoncino, una generosa grattuggiata di parmigiano e di pecorino ed infine, olio extravergine a filo fino ad ottenere una salsina fluida. Conservare in frigo, con un filo d’olio sulla superficie.

MACCHERONCINI AL FERRETTO CON PESTO, PATATE E FAGIOLINI
Per la pasta, solo semola rimacinata di grano duro ed acqua...per il procedimento che, come al solito, e' molto piu' difficile a dirsi che a farsi, ci vuole, ovviamente, l'apposito ferretto, un po' di pazienza e molta pratica... in internet si trovera' sicuramente qualche fotogramma...se poi avete una nonnina esperta, ancora meglio!

In acqua bollente salata, lesso i fagiolini spuntati e le patate a cubetti...senza stracuocere.
Li scolo con un mestolo forato e li condisco con qualche cucchiaio di pesto.
Nella stessa acqua, cucio anche la pasta che scolo senza sgrondare troppo per poi amalgamare il tutto innaffiando con del buon pesto alla genovese.

POLPETTINE DI CARNE ALLA MENTA E LIMONE
Per le polpettine, impasto classico: macinato misto, un po' di mollica di pane bagnata e strizzata, uovo, sale, parmigiano, foglioline di menta sminuzzate e buccia di limone grattuggiata ed anche succo (filtrato)... e le quantita'? a naso!!!
Vanno passate nella farina e rosolate in olio caldo; si allunga con del succo di limone filtrato ed un po' di acqua calda, si stempera il tutto con un cucchiaino di farina setacciata, si copre e si lascia addensare il tutto.
In questo caso, dopo aver cotto le polpettine, ho preparato degli spiedini guarnendo con una foglia di meta e della buccia di limone, per richiamare gli ingredienti utilizzati.

Ometto la ricetta della sfoglia all'olio e del pesto perche' sono gia' presenti sul blog!!!

venerdì 6 giugno 2008

Cake salato al Pesto !!!

Tremate gente...
la mia consueta, preziosa, irrinunciabile piantagione di basilico e' esplosa in tutta la sua maestosa imponenza!
Merito di quelle manine sante di mio marito che quest'anno si e' dato anche alla lotta biologica: siamo al super BIO!

Il pesto alla genovese... lo adoro letteralmente!
Ne preparo quotidianamente piccole dosi per arricchire... di tutto!
Come lo preparo? A occhio e, soprattutto, a naso! Il naso serve a carpire la giusta proporzione degli ingredienti: non si deve sentire SOLO il profumo del basilico, ma nemmeno devono prevalere i formaggi al punto da coprirne l'aroma...e poi l'aglio, meglio non abbondare anche perche' i nostri ospiti, l'avrete notato tutti, mamma mia...sono sempre cosi' tremendamente di bocca buona, oddio l'aglio crudo!!!

Pesto di basilico
(qty per 1 tazzina da caffè)

20 foglie di basilico (grandi)
1 spicchio d'aglio (piccolo)
25 gr di pinoli tostati
80 gr di parmigiano (grattuggiato)
80 gr di pecorino (grattuggiato)
q.b. sale
q.b. olio extravergine d'oliva

Lavare accuratamente le foglie di basilico con un tovagliolo di carta inumidito e farle asciugare all'aria, stese su carta da cucina. Metterle nel mortaio con l' aglio ed i pinoli (già tostati) ed iniziare a pestare. Unire anche i formaggi ed il sale, quando il composto sarà omogeneo, far scendere l'olio a filo, mescolando, fino ad ottenere un composto cremoso.
Il pesto si conserva per qualche giorno in frigorifero, ricoprendo la superficie con olio exravergine d'oliva.

Rispondo ancor prima di ricevere la domanda: in alternativa al mortaio, va bene il mixer?
Ma ceeeeeeeeeerto, l'importante e' non farlo sapere!
Utilizzo il tipo a immersione, piccoli colpetti ad intermittenza per non scaldare troppo il basilico.




Il cake al pesto

Oggi e' il turno di un cake salato, molto umido, molto fragrante e tanto tanto profumato! Per questo tipo di preparazioni procedo come per i muffins, dolci o salati che siano: bisogna bilanciare il peso degli ingredienti liquidi con quelli secchi. Come prima cosa, sguscio due uova e le peso: di solito si arriva sui 100 grammi circa. Aggiungo 100 grammi di liquido, in questo caso olio di semi. Per altre preparazioni utilizzo anche latte intero, burro fuso, dipende dal tipo di impasto...
ma non lesino mai sui grassi perche' come disse il saggio: "meglio una fettina-ina ma buona-ona, piuttosto che una fettona che poi 'ndorza ngann' ..." ehm, era un saggio napoletano, voleva dire che s' incontrerebbero serie difficolta' ad ingoiare l'ostico boccone!!!


Separatamente, peso 200 gr di farina, da setacciare accuratamente con poco piu' di mezza bustina di lievito per torte salate. Infine, quanto basta di sale.
Incorporo i due composti amalgamando sommariamente il tutto ed aggiungo qualche ingrediente opzionale: in questo caso, una generosa grattuggiata di parmigiano.
Nell'amalgamare, mi aiuto spesso con dell' acqua a filo cosi' da raggiungere una consistenza molto cremosa, abbastanza fluida.


Ho trasferito il tutto in uno stampo da plumcake non troppo grande, 22x11 circa, foderato con carta da forno!
Ho coperto l'impasto con una mezza tazzina di pesto che ho, poi, incorporato eseguendo dei giri concentrici dall' alto verso il basso con un coltello a lama liscia: il cake marmorizzato!!!


Per la cottura, in forno a 200 gradi per 40 minuti.
Sfornate, mettetevi tranquilli e lasciate raffreddare...va tagliato a freddo altrimenti:
Precisiiiiiiiiiiiiiiii', ma che ricetta mi hai dato??!!