lunedì 22 febbraio 2010

Torta di riso bolognese


Guardo fuori dalla finestra, piove inesorabilmente, eppure eravamo rimasti al carnevale, alle premesse della primavera, ai profumi di (acqua di) fiori d'arancio che fanno tanto pastiera di pasqua...e magari il lettore attento ricorderà che si parlava, appunto, di migliaccio. Di contro, la torta della foto è, per l'esattezza, un'umidissima torta di riso tipica del bolognese, scoperta nel corso dello stesso weekend di cui si parlava anche qui, quando appunto, appurati i vari tortellini, ragù e crescentine coi salumi, la domanda ad un certo punto è stata: e quindi Bologna lato pasticceria, cos'è che avete di proprio tipico? Ed è successo che dissertando di mascarpone (che com'è buono a Bologna, davvero, non s'è visto mai), poi il panone di natale e anche dell'altro che magari mi sfugge in questo momento... insomma, è successo che si parlava di questo e s'assaggiava dell'altro. Nella fattispecie, losanghe di torta di riso profumatissime e piacevolmente bagnate di liquori, morbidissime, ma con quel tocco di riso qua e là che ti solleticha anche un po' i molari. Chiamata anche torta degli addobbi, viene preparata, appunto, in occasione delle festività religiose a Bologna, ma diciamo in Emilia in generale. E scusate se c'è sempre quast'urgenza di segnalare somiglianze o, comunque, il fatto che cambi regione ed usanze, ma sotto sotto, è come se rimanessi sempre un po' a casa... signore e signori, vi presento la sorellastra del migliaccio di cui, appunto, pochi giorni fa. Anche un po' nipote acquisita di nostra signora la pastiera, insomma, molto lieta d'aver fatto la golosa conoscenza! :))

La torta di riso della zia Lisina
stampo rettangolare da sei porzioni

100 g di riso arborio
100 g di mandorle spellate
100 g di cedro candito
100 g di amaretti
200 g d zucchero
5 uova medie
1 bacca di vaniglia
1 pizzico di sale
acqua di fiori d'arancio
essenza naturale di mandorla amara
un liquore a scelta tipo Amaretto di Saronno

zucchero a velo per lo stampo

Cuocere il riso nel latte per circa venti minuti. Intanto, con l'aiuto di un mixer da cucina, frullare il cedro con lo zucchero, unire anche le mandorle (ridurle ad una polvere finissima), gli amaretti, il sale e la polpa interna della bacca di vaniglia. Unire il tutto al riso cotto, sbattere anche le uova ed incorporarle al composto. Mescolare accuratamente per evitare la formazione di grumi. Spolverizzare lo stampo con lo zucchero a velo (sia sulla base che sui lati), versarvi il composto e cuocere a 160 gradi per circa un'ora (farà fede la prova stuzzicadenti, inserendolo al centro del dolce deve uscire asciutto). Intanto preparare una bagna unendo 4 cucchiai di acqua di fiori d'arancio, 2 di essenza di mandorla amara e 2 di liquore. Estrarre la torta dal forno, bucherellarla interamente con uno stuzzicadenti, irrorare con la bagna preparata (nel caso non fosse sufficiente, imcrementare pure la dose secondo i propri gusti) e lasciar riposare al fresco per un intero giorno prima di servire.

La chicca: per chi volesse approfondire il concetto "ma chi sarà mai stà zia Lisina?" oppure "mica lo sapevo che Precy avesse parenti a Bologna, ecc ecc"... eheheh, facciamo che zia Lisina è decisamente la zia di tutti e per vederla in azione (lol!) cliccare qui. :))

17 commenti:

Raffaella ha detto...

CARA PRECY,
alcune domande e precisazioni:
1) perche' sei andata a BOLOGNA senza dirmi nulla?
2) perche' hai fatto un post sulla torta di riso?
3) perche' mi hai fatto commuovere?
La torta di riso E' LA MIA TORTA, quella dell'infanzia, della tata nerina e della sua mamma che la preparava apposta per me, che quando la mangi o la prepari torni indietro di tanti tanti anni....
te possino, precy......
Grazie!
Raffa

Alem ha detto...

io non l'ho mai mangiata. E ho tanta voglia di farla. Mi segno la tua ricetta!

Precisina ha detto...

@Raffaella: cara!!! è che tu sei talmente ferrata in materia capitolina... oddio, m'ero scordata che tu fossi di bolognaaaaaaaaaa!!! bellissimo quello che m'hai scritto... mi fa davvero piacere :)))
baci.

@Alem: non ci posso credere, mi sa che il 6 avrò finalmente l'onore... :))))))))))

Federica ha detto...

Ho fatto poche volte la torta di riso ma mai con gli amaretti (che per altro adoro). Mi segno la ricetta, mi piace molto. Non ti offendi se elimino il cedro candito vero? E' antipatia reciproca!!!!
Ciao, piacere di conoscerti ^_^
A presto
Fede
http://notedicioccolato.blogspot.com

lise.charmel ha detto...

dovresti andare in giro più spesso, che poi ci porti indietro queste chicche deliziose. non la conoscevo proprio, ora ci ho una gola!

terry ha detto...

Sempre bello scoprire le torte tipiche!...beh le ricette regionali varie....l'Italia ne è ricca!
sta torta la replicherei subito, W gli amaretti! ometterei il credo candito...i canditi in genere sono una delle poche cose commestibili che non mi piacciono;)

CoCò ha detto...

Ciao Preci ti invito alla mia raccolta
http://www.saleepepequantobasta.com/2010/02/il-gusto-in-un-cucchiaioper-festeggiare.htmlNon puoi mancare

Max ha detto...

L'unica volta che ho preparato la torta di riso bolognese (ricetta della Barbagli) ho avuto la sventurata idea di usare uno stampo a cerniera. Ho raccolto riso per ore...
Comunque è buonissima.

Precisina ha detto...

@Federica: ehm, io no (peccato però, e se provassi con l'arancia?)... piuttosto vedi se s'offendono i bolognesi!!! :))

@lise: prossimi mesi belli intensi... e speriamo che duri ;-)

@terry: lato venezia alquanto digiuna però... a buon intenditor... :)))

@Cocò: vengo a sbirciare...

@Max: aaambè, mi pareva strano che la barbagli avesse toppato... povero max, sò cose tragiche, lo so lo so :)))

BastiCook ha detto...

Cavolo, ogni volta le tue ricette mi fanno impazzire

lucia ha detto...

Scusa, non me ne volere, ma la vera star è la zia Lisina!!! Ma quanti anni avrà? Una meraviglia vedere come si muove in cucina. Buona giornata!

Precisina ha detto...

@basticook: :)) grazie!

@lucia: ah bè guarda... non mi ci metto proprio in competizione!!! :))

Patrizia Gigliotta ha detto...

iao, ho un premio per te, vieni a ritirarlo? baci

Fra ha detto...

Eh sì è proprio simile a quella che faccio io ;) (http://quelfottutobianconiglio.blogspot.com/2009/08/torta-di-riso-sapore-dinfanzia.html) e ricorda terribilmente il migliaccio, un dolce che è un sacco di tempo che mi intriga tantissimo. Comunque se passi a Bologna fammelo sapere, un caffè e due chiacchiere sarebbero un occasione carina per conoscerci
Un bacione
fra

Precisina ha detto...

@Patrizia: bè, ma non è un premio... è un'intervista bella e buona :))) patrizietta non me ne volere, evito di farli, uhm, per partito preso (che anarchica che sono, lo so, scusaaaa :)))))))))). baci

@Fra: ma non lo sapevoooo... prox giro ti avviso di sicuro ;-)

fiOrdivanilla ha detto...

deliziosa la torta di riso, ne ho scritto proprio ieri la ricetta>! oggi spulciavo in rete per vederne altre versioni..
una cosa, qui manca il latteeee :D oppure non lo hai messo apposta perché vai ad occhio? O_o

baci :)

AnniXD ha detto...

Ciaooo grazie per la ricetta e il video é fantastico.. è possibile che ci sia un errore nella quantitá di riso? La sto facendo ora e alla fine dei venti minuti di bollitura ho ottenuto un composto molto piú liquido di quello del video..