domenica 18 gennaio 2009

Risotto... way!


E come anticipato, resoconto sia! Intanto la location, ovvero (mia primissima volta all') Open Colonna, ristorante+bar che è (decisamente) non-ristorante-non-bar (nel senso che... non è esattamente come uno se l'aspetta, ecco!!!). In una parola, avveniristico! E poi open, appunto! Eppure... solo posti in piedi! Tanta bella gente, più di 200 ad occhio e croce... e la sottoscritta s'è anche persa il risotto (con relative foto, sigh)!!! Ammetto d'essere arrivata (con un'ora di) ritardo, mea culpa, mea culpa, mea maxima..., ma diciamo anche che, per la prossima, non scarterei l'ipotesi di un'organizzazione con tanto di tagliandini-buono-pasto... squallidino, mi rendo conto, ma devo (per caso) descrivere ciò che diventano le persone (le più insospettabili, tra l'altro) quando si tratta di mangiare gratis?! E così, quello della foto (in alto) rappresenta, seppur in forma d'arancino, il (solo ed unico) riso assaggiato dalla sottoscritta... alla giornata mondiale del risotto! In compenso, ho preso appunti: intanto, (di risotti) ne hanno serviti ben tre, anche con fegatini in bonus... un autentico trionfo di zafferano ed un carnaroli d'autore che non vedo l'ora d'assaggiare per conto mio! Poi, sì, è sicuro: il riso va tostato senza la cipolla (già rosolata e messa, quindi, da parte). Per la storia (fondamentalissima) del continuo mescolare (oppure no) in fase di cottura... nessuna nuova! Ma vedrò d'attivarmi, anche perchè alla vista di quei chicchi (di riso) glassati, legati e distinti al tempo stesso... non vi dico l'invidia! In giro, una serie di bocconcini golosi made in Roscioli (e non), bollicine (e non) per accompagnare il tutto, dulcis in fundo... sformatino di ricotta di bufala by massimiliano sepe (interessantissima la mandorla all'interno e la riduzione/caramello d'arancia a velare il tutto), serie di volti noti (e non)... e le immancabili foto sparse, ma sparse davvero :-)







sabato 17 gennaio 2009

Hey, è risotto day!


Si celebra la cucina italiana! E dopo un 2008 dedicato a nostra-signora-la-carbonara, è la volta dell'inimitabile risuttin, quello giallo insomma! Quindi, si parte: 800 (e passa) chef italiani sparsi in tutto il mondo - ed è proprio questo il bello, no?! - in perfetta sinergia cosmica, oggi faranno... il risotto! Come tradizione comanda! Bandite (per questa volta) le imprescindibili reinterpretazioni, visioni, contaminazioni... ricettina originale, please!!! Anche perchè noi altri, saremmo davvero curiosi di capire (una buona volta) se, in questo risuttin, ci va il carnaroli oppure il vialone nano (carnarolicarnarolicarnaroli... ma qualcuno continua a giurare il contrario!!!), se ci tocca tostare il riso insieme alla cipolla (rosolata) oppure separatamente e, soprattutto, domandone-enigma-numero-uno: stò risuttin, va mescolato di continuo oppure... fermi tutti, che nessun (chicco) si muova?! Lo so, domande come queste vi perseguitano... ecco perchè la sottoscritta, oggi, se ne andrà in allegra missione ricognitiva all' Open Colonna per assistere al teatrino risottesco armato dagli chef de stè parti (e non) - massimiliano mariola, maurizio santin, stefano preli, danilo ciavattini, fabio fassone, gennaro esposito - ok, quindi, vado, torno... e vi faccio sapere!!!

Risotto con cannellini e guanciale
per due persone

100 g di riso carnaroli
100 g di fagioli cannellini secchi
30 g di guanciale
(in un sol pezzo)
1 spicchio d'aglio
2 rametti di prezzemolo fresco
2 foglie di salvia

1 rametto di rosmarino
olio extravergine d'oliva

sale e pepe

Lasciare i fagioli in ammollo (completamente coperti d'acqua) per almeno 8 ore. Quindi, scolarli, sciacquarli e metterli a bollire in abbondante acqua non salata (il sale tenderebbe ad indurirli) per circa un'ora (dovranno ammorbidirsi, ma non disfarsi), unendo anche la salvia ed il rosmarino. L'acqua dovrà semplicemente sobollire ed è meglio evitare di mescolare continuamente, i fagioli tendono a rompersi facilmente. Un piccolo trucco per 'digerire' meglio i fagioli è quello di scolarli dopo i primi minuti di bollore. Quindi, andranno ricoperti con dell'altra acqua (bollente) e portati dolcemente a cottura. Al termine, scolare i fagioli e tenere da parte l'acqua. In una casseruola (o padella a bordi alti) scaldare un filo d'olio e soffrigervi l'aglio ed il guanciale. Eliminare entrambi (tenere da parte il guanciale), unire il riso e tostarlo su fiamma vivace. Unire anche i fagioli, lasciarli insaporire velocemente, coprire con l'acqua di cottura dei fagioli (ben calda), abbassare la fiamma e portare a cottura (circa 15-20 minuti). Spegnere la fiamma, condire con sale e pepe e lasciar riposare per cinque minuti prima di servire, ultimando ogni piatto con il guanciale ridotto a listarelle e passato velocemente su una piastra ben calda per pochi minuti, un giro d'olio ed un rametto di prezzemolo fresco.

venerdì 16 gennaio 2009

Sgombri al forno... del cavoletto :-)


Venerdì, pesce! E senza scendere nei difficili meandri delle motivazioni, più o meno, religiose... eccone spiegato il forte, fortissimo accanimento da parte d'ogni under-12een che si rispetti!!! Poi succede che (semplicemente) si cresce, nessuno t'impone più niente (almeno, non il pesce del venerdì!!!) ed avviene la magia: ci s'innamora nella maniera più sviscerata dello "spinoso" in questione e finisce che te lo mangi non solo di venerdì, ma ogni volta che ti capita a tiro un acquisto, per così dire, fortunato!!! Come nel caso di questi sgombretti qui... che, nella fattispecie, sarebbero quelli "col pancino aromatico" preparati da Sigrid (aka cavoletto) un po' di tempo fa! Ancora una ricettina rubata quindi... e non soltanto quella! In effetti, avrei tratto spunto anche per la famigerata messa in posa!!! E' che certi soggetti in particolare (vedi soprattutto alla voce, bistecca, coscia di pollo, ...) davvero mi lasciano sfinita!!! Sto lì a rigirarmeli in 3001 angolazioni diverse... ma come si fa a mettere in posa un pesciolino senza far sembrare la cosa anche un filino macabra?! Eccolo, il controsenso dei controsensi: il pesciolino te lo mangi, però è (tutto sommato) macabro da fotografare! Ok ok, touché!!! Facciamo che, oltre a prescindere dalle motivazioni religiose di cui sopra, prescindiamo anche dalle varie questioni etiche (ed a questo punto avrei la nettissima sensazione d'essermi incastrata da sola, meno male che è venerdì...). Dicevo, la foto: in questi casi, bisogna lasciarsi ispirare (ovvio!!!) da chi di "messe in posa" se ne intende davvero! Oltre che di ricette sfiziose, tra l'altro :-) Ok, clic!!! Dettaglio tecnico, i miei sgombri hanno gli occhietti bianchi perchè immortalati direttamente all'uscita dal forno ed è cosa ben nota (a proposito, lo sapevate?) che occhietto bianco= pesciolino cotto a puntino!!!

Gli sgombri aromatici di Sigrid
per 2 sgombri già puliti

Mescolare un pugnetto di prezzemolo tritato con uno spicchio d'aglio (anch'esso tritato), quattro cucchiai di pangrattato, due di pecorino grattugiato, la buccia grattugiata di un limone, abbondante pepe macinato ed un filo d'olio extravergine d'oliva. Farcire gli sgombri, condirli ancora con olio ed un goccio di vino e cuocere in forno a 200° per circa 10 minuti (dipende dal peso degli sgombri... tenete a mente la storia dell'occhietto bianco!!!).

giovedì 15 gennaio 2009

I canestrelli della mercante


E come alla più goliardica delle feste, m'aggancio allegramente al trenino di super Cocò... con la ricetta di un altro blogger! Quante volte l'avrò ripetuto... nell'infinita miriade di blog d'ogni sorta, miriade in cui si corre il serio rischio di perdersi e, soprattutto, di perdersi i migliori (no eh?!)... le ispirazioni t'arrivano addosso peggio d'una slavina, dirette, dirompenti, ma anche velate, di striscio, spesso ne hai piena consapevolezza, altre volte davvero non te l'aspetti!!! E dopo la dedica cavolettiana da parte di (super)Cocò, rilancio con un'altra delle (mie) primissime fonti d'ispirazione... tra l'altro, è anche un po' colpa sua: "ma che aspetti ad aprire un blog? ma che aspetti ad aprire un blog? ma che aspetti ad aprire un blog?" ...non è vero lory?! Ebbene sì, lory, la mercante di spezie! La cosa che preferisco di lei è... ma non è soltanto una! Più che altro è il (suo) mix di componenti: la sobrietà, l'accuratezza, la bravura (ma lei è una profesisonista... e si vede!!!), senza dimenticare la sua emozionante quotidianità, quella che (fortuna nostra) regala al mondo senza risparmiarsi assolutamente!!! Ed intanto me la rido da sola perchè, tra tutte le fantasmagoriche ricette che avrei potuto copiarle, ho scelto i biscottini- ini, meschinini-ini!!! Si fa dire, ovviamente... intanto sono fermamente convinta che i biscotti, in generale, non siano affatto cosa semplice da realizzare (poi, bè, si fa presto a dire biscotti!!!): la fretta, il taglia-pasta che s'attacca, il burro che misteriosamente inonda la teglia durante la cottura, il forno insolente (ma questo, per ora, è soprattutto un problema mio)... senza contare lo zampino delle ricette fasulle!!! E visto che noi, di toppare, non ne avevamo assolutamente voglia (anche perchè stà tazza di dulce de leche s'aveva da consumare al più presto)... se biscotti dovevano essere, sarebbero stati i canestrelli di lory!!! Per giunta, glissando spudoratamente sulla questione non-ho-l'-apposito-taglia-canestrelli (anzi, avrei scoperto d'essere vergognosamente sfornita sull'intera questione)... i miei, sembrano più che altro fiorellini!!! Il punto è che desideravo che lory m'incantasse (ancora) con una delle sue famose ricette per-fe-tte: e l'ha fatto! E per completare al meglio la mia pedissequa opera di scopiazzamento, pigrizia totale, vi rimando mestamente alla ricetta pubblicata da lory, con tanto di spiegazione, dettagli e... biscotti a forma di canestrello :-)

Poi se ne avrai voglia, cara lory, mi spiegherai come accidenti hai fatto ad incastonare quelle meravigliose gemme di dulche (lisce e senza grinze), tutte belline lì, al centro del biscotto... ma come hai fatto eh?!