venerdì 6 novembre 2009

Pizza grigliata


Ed ecco come starebbero veramente le cose: i post bellini, quelli con tutte le chicche di riferimento, i link, le filologie dotte (ah sì?), in una parola, i post lunghi, lunghissimi (a capire che la quantità non è affatto indice di qualità, ma comunque), ecco, solitamente li preparo con tutta calma - un po' come se stessi scrivendo l'ennesimo capitolo del mio idealissimo libro - uhm vediamo, appena dopo pranzo, subito prima di cena (il cibo che continua a scandire le mie giornate, paradossale? mica tanto), in pratica mi ci dedico nei famosi tempi morti, quelli in cui non si è in altre faccende affacendati. E poi l'avevamo anche fatto presente, scriviamo in tutta tranquillità e, puff, programmiamo l'apparizione del post (quasi sempre) alle sei del mattino seguente... così finisce che sembro precisina sul serio :-). Bene, tutta questa ricca e controversa menata per dire che, la giornata di ieri, è praticamente volata tra (chiacchiere e progetti fantasiosi sulla questione) panettoni, pandori and co. A proposito, esultiamo perchè le idee fantasiose sarebbero allegramente andate in porto ed esultiamo/bis perchè, a breve, vi spiffero tutto, ma proprio tutto (della serie: stay tunes, save the date, etc etc). E quindi eccoci qui, nessun post già pronto da pubblicare, un po' di corsa visto che le idee fantasiose di cui prima dovranno pur prendere consistenza, in un modo o nell'altro, ma giusto per non lasciarvi a bocca asciutta, ennesima idea pizzosa firmata Donna Hay. Attinta senza ritegno dall'amica cavoletta (che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, etc etc) e come recita il titolo: pizza grigliata! L'impasto è sempre lo stesso, quello che preparate fin dalla notte dei tempi con la ricetta della mamma, della nonna, dell'amico pizzaiolo (avete un amico pizzaiolo che vi spiffera i suoi preziosi trucchetti?), poi bè, nel caso, date anche un'occhiata qui. Per la cottura, niente forni e niente inganni, porzionate l'impasto lievitato, stendete in uno strato piuttosto sottile, ungete leggermente e lanciate sulla piastra ben calda. Voilà. Appena il tempo di formare la crosticina (l'interno rimane piacevolmente morbido), hop, girate sull'altro lato ed è davvero tutto qui la storia. Il risultato è roba sfiziosissima, veloce e pratica, perfetta per una serata tipo pizza-party e, guarda caso, domani è pure sabato! Un po' pane arabo, ma anche un po' tigella modenese. Quanto alla farcitura, ovviamente a totale discrezione dei commensali: nel mio caso, bieta ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino, cubetti di provola affumicata pugliese (giusto per non ricadere nella solita produzione campana, un po'ridondante no?!), qualche fettina di lonza e abbiamo fatto. Buon weekend!

English, please

Grilled pizza by Donna Hay: the recipe is here.

11 commenti:

Denise ha detto...

che forte...una specie di piadina originale!! Brava!!

pinar ha detto...

che idea meravigliosa! la proverò!
ciao

Nicole ha detto...

Vista e messa nella fantomatica lista delle cose da provare al più presto, avendo scatenato, non so se per via dell'ora o per la foto estremamente golosa, una vorace nello stomaco! BAci

Dida70 ha detto...

grandiosa!
buon we!
dida

Alem ha detto...

buon week end..:)

lefrancbuveur ha detto...

news?

Precisina ha detto...

Enricooooo..e scaricati stà posta!!!
:-)))

Fra ha detto...

che ficata!!!!! questa la devo proprio provare :D
Un bacione
fra

luna ha detto...

uhm... bella alternativa!!! Da fare!!!

Saretta ha detto...

che super barbatruccooooooo!!!Grande preci!;)

angicock ha detto...

Cappero che bell'idea! Da copiare
brava