giovedì 10 settembre 2009

Francia, parte III: Bretagna

In tutta sincerità, temo sia (oggettivamente) impossibile visitare la Bretagna... e sperare di andar via senza un pezzettino (seppur infinitesimale) di Terroir, di quelli da custodire nel proprio cuoricino, chiudendo bene a doppia mandata e ricordandosi pure di gettar via la chiave. Poi, come si dice, a ciascuno il suo (di pezzettino): lato colori, lato mare, lato cibo... ecco, appunto, poi uno sta lì e si chiede com'è che, in Bretagna, ci torni, ci ritorni, oddio, a dirla tutta, balenata persino l'idea del trasferimento immediato. Uhm, poi quella della seconda casa (sì vabbè, tipico caso d'esaltazione da spirito vacanziero in atto!). Ad ogni modo, esattamente com'era stato per la Normandia, anche a stò giro qui, ricca (ed accuratissima) manciata di appunti da cui attingere con gli occhi, con le mani... diciamo pure che, grazie al giovanotto qui, non m'è sfuggita (nem)manco mezza sardina! Anzi, già che ci sono (scusate eh, faccio in fretta): "grazie Enrico!!!! E tanto lo sai che la galette breton (made in Precy's kitchen) non te la leva nessuno!" Detto questo, pronti. Prendo fiato e vado...

St-Malo, corsara e piratesca fin dentro le ossa! Porto marittimo assolutamente scenografico, così come la cittadina tutta, assolutamente interessante nella sua innegabile mutevolezza... a tal proposito, citerei "estasiante fenomeno da alta e bassa marea", per farla breve, converrebbe andarci al mattino, curiosare, ammirare, scattare foto e trastullarsi un po' in giro fino al pomeriggio - giusto qualche suggerimento di sorta: acquistare una fragrante baguette in una qualsiasi boulangerie di zona; concedersi un dissetante bicchiere di sidro, secco; ritemprarsi con una galette complete (farcita con prosciutto cotto, formaggio e uovo); annaffiare il tutto con della birra locale, addolcirsi il palato con due/tre palets - insomma, trovare il modo di restare in zona, così da re-ammirare (e, magari, re-fotografare) gli stessi scorci della mattina, attenzioneattenzione... dettaglio: senza mare! :-)


Cancale: imperdibile per i vivai di ostriche... e quindi sì, assolutamente/cascasse il mondo, imperdibile per l'ora dell'aperitivo! Ed il passaggio sarebbe esattamente questo qui: peschereccio, furgoncino per trasporto su molo, la signora del chioschetto (sul molo) che preleva agevolmente il tutto (per chi si fosse sintonizzato soltanto adesso, stiamo parlando di ostriche pescate e mangiate!), quindi piatto, spicchio di limone, forchettina... cercarsi un cantuccio assolato, manco a dirlo, vista mare... e basta così. Alternare ostriche, sospiri e riflessioni di sorta :-)


Dinan e Dinard: due cittadine distinte e separate, la prima è nell'entroterra, la seconda decisamente sul mare... accomunate semplicemente dalla questione che, nell'arco di una stessa giornata, avrei fatto, nell'una, una corroborantissima petit déjeuner a base di spremuta d'arancia, pane nero, burro (leggermente salato), composta di rabarbaro (e zucca), poi cappuccino, madeleines e, a seguire, giri e giretti + shopping frugale, perlustrando un autentico labirinto di stradicciole silenziose e definitivamente fiabesche. Nell'altra: un tramonto, ad alto tasso meditativo (ndr: di quelli che ti rimettono in riga il plesso solare, diciamo, per la restante parte dell'anno, sissì). Ovviamente, tutto rigorosamente vista mare... ma facciamo che ero direttamente/tranquillamente supina sulla spiaggia. Con note di tango argentino in sottofondo :-)


Perros Guirec: molto, ma molto carina! Soprattutto se ci capitate all'ora del tramonto! Una buona birra locale, ma anche un bicchiere di sidro da sorseggiare ai tavolini dei bar sparsi sul molo; tutt'una serie di chioschetti perfettamente in linea con il principio aperitivo-versione -street-food... poi, bè, nel mio caso... beccati gli abitanti di Perros Guirec in totale flagranza di reato = nel bel mezzo di un grigliatina (di sgombri), all'aperto, con tanto di patate al cartoccio annesse. Così, semplicemente per celebrare il pescato, chiacchierare, ritrovarsi in allegria e... magari accogliere anche qualche turista curioso, intento a fotografare accanitamente le singole fasi di tutta l'allegra operazione-sgombro.


Roscoff: le famosissime (magliette a) righe dei coltivatori di zona, le alghe praticamente disseminate a tappeto sui fondali del graziosissimo porto (da notare: per uso alimentare, ma anche per autopraticarsi una terapeuticissima thalassothérapie... così, senza pensarci due volte) e le case di granito rosa. Rosa, sicuramente per fare pendant con le tipicissime cipolle di Roscoff. A proposito, la mia mattinata in loco, avrebbe finito per trovare una più che soddisfacente ragion d'essere... nel mercato locale, all'aperto. Chioschi e chioschetti in fila, uno dopo l'altro ed io lì, sbirciando (ed assaggiando) davvero di tutto (torta di porri da svenimento, fra l'altro!). Agevolissimo il passaggio ad Ile de Batz, un isolotto che è praticamente un'oasi di tranquillità, da girare anche in bicicletta, volendo.


Concarneau: il porto è rinomato per la pesca a strascico, soprattutto tonno e sardine (vedere foto in alto per farsi un'idea del pasto consumato dalla sottoscritta... inutile puntualizzare la questione che le sardine, lì, vanno acquistate anche in scatola e consumate, poi, in terra natia con tanto di sospiri e ricordi nostalgici per quel che è stato :-)). A stò punto, sembra stia diventando anche un tantino mielosa e facebookiana (con tutti stì mi piace, mi piace, etc etc), ma c'è che la Bretagna è proprio questa qui: un singhiozzo di posticini accoglienti, avvolgenti, angolini da sbirciare con curiosità e quel tanto di effetto incantato che non guasta... poi succede che svolti l'angolo e ti becchi il panorama mozzafiato che non t'aspetti, frastagliato, lussereggiante, paurosamente scosceso.
N.B. famosissima anche per le festival des filets bleus (letteralmente, delle reti blu, nella fattispecie si festeggia il copioso pescato di sardine di cui, vabbè, s'è già detto quanto basta: assaggiareassaggiareassaggiare).


Pont Aven: da Concarneau, il passaggio in questo minuscolo villaggio bretone, particolarmente amato da Gaugin ed Emile Bernard, è praticamente obbligato. Esattamente come lo sarà (segnaresegnaresegnare) lo stazionamento di metà mattina/pomeriggio ad uno dei tavolini della... patisserie & chocolaterie (con laboratorio rigorosamente a vista) più carina e chiccosa della zona, questa qui!



Quimper: piccola come un villaggio (le case a graticcio, inclinate, le viuzze acciottolate), ma abbastanza grande per assurgere a capitale artistica e culturale della Bretagna tutta. Ehm sì, poi annotare che in loco ci sarebbero anche delle creperies assolutamente da sturbo ;-)


15 commenti:

SUNFLOWERS8 ha detto...

Proprio un bel viaggio!Grazie per avermi fatto visitare questi splendidi posti.Io sono appena rientrata dalla Romagna...

dolci a ...gogo!!! ha detto...

che viaggio emozionante e poi tutto cosi pittoresco e da rimanere nel cuore davvero!!baci imma

simona ha detto...

Bellissimo...
da qualche tempo medito di andare in bretagna e normandia...solo che ho sempre pensato che ad agosto fosse un pò troppo caotico e turistico! però chissà..anche in inverno potrebbe essere interessante!
Grazie per tutte le informazioni, ne farò tesoro..

Elga ha detto...

Immagini spettacolari, ma passando ai dettagli..Come avete viaggiato attraverso la Francia? Fly&Drive? No perchè la Bretagna e la Normandia sono mete desiderate che vorremmo fare con il camper, ma penso che minimo ci vogliano 15 giorni per poterle visitare bene, tu che dici?

Precisina ha detto...

@Elga: carissima, only drive! Da Roma, totale 14 gg (oddio, circa). Una notte a Digione, giusto per spezzare, dormire un po' e prendere la senape :-) quindi Normandia: Etretat 2 notti (tipo base strategica per visionare i vari punti d'interesse lì intorno), poi Bretagna, 4 notti a Saint Malo (sempre per la questione base strategica ecc ecc), quindi 2 notti scendendo a Quimper (sempre Bretagna, lato Atlantico), anche 2 notti a Saumur (ma siamo nella Loira... puntatina!), una notte in Provenza, nel Luberon (per puro capriccio personale... visto da poco A good year con Russel Crowe, sissì! Cmq, regione da approfondire in seguito), sempre scendendo, qualche ora a Montecarlo (altro capriccio personale, ma non mio) e quindi giù senza ritegno, fino a Roma.
Per qualsiasi cosa, non esitare. Bacio.

Elga ha detto...

Beh mi rincuoro! Se in 14 giorni avet visto tutte queste meraviglie emangiato di ogni, ce la possiamo fare ance noi con tre figli al seguito! Grazie, casomai quando si avvicinerà primavera o estate 2010 ti chiederò qualcosina!

lise.charmel ha detto...

non ho mai desiderato visitare questi posti finché non ho letto i tuoi reportage. ora partirei anche senza valigia!
brava, davvero e credo che viaggiare insieme a te sia un vero spasso

Anonimo ha detto...

Sono d'accordo con Ilse,Bretange non mi sembra mai intressante...ma adesso ci ho ripensato!
E anocora che foto bellissimi!!
Questo blogg sta diventando un blogg di fotgrafia ! baci Cleo

acasadiclara ha detto...

che bello. anche noi l'anno scorso siamo stati in bretagna e davvero mi è rimasta nel cuore. come dici tu. roba da trasferimento immediato. roba de seconda casa. roba da tornarci immediatamente. amo il mediterraneo. ma l'oceano e la costa bretone non me li dimenticherò mai. e i miei piccoli che correvano sulle lunghe spiagge, e la bassa marea, e le conchiglie. uno spettacolo.
noi siamo stati 3 gioni nella baia di mont saint michel, 1 settimana a benodet e 1 settimana a plestin les greves. quindi quasi tutto nel finistere che è la bretagna autentica. ma tutto mi è sembrato bello bellissimo. INDIMENTICABILE!!!!
ciaooo
http://acasadiclara.splinder.com/post/20586036/dall%27estate+08%3A+Bretagna+a+lun

acasadiclara ha detto...

volevo aggiungere il link dove racconto della bretagna, ma non ci riesco. comunque è il mio post del 20 maggio 2009.
ciaoooooooooooooooo

antonietta ha detto...

un sogno già vissuto e ora solo da lacrime di rammarico perchè finito presto...

fiOrdivanilla ha detto...

Ciao Nadia! Che dire.. leggerti mi ha emozionato non poco.. Perché? In breve: sono appena appena rientrata in casa da.. Saint Malo :) viaggio in macchina, dormite brevi di due ore.. l'itinerario è stato improvvisato. Ci siamo fermanti ad Annensy, poi Parigi, visitando le cose più importanti.. Dopo aver ripreso il tragitto (e dopo interminabili ore di macchina, ma piacevoli nonostante tutto), arriviamo a Monte Saint Michel con la sua abbazia e infine alla corsara Saint Malo, con le sue case caratteristiche, fantastiche, particolari... e le sue alte e basse maree O_O e vento a raffica! :) un bel (seppur breve purtroppo) viaggio.. ed ora eccomi a casa, con la speranza di poter tornare presto in Bretagna...

lefrancbuveur ha detto...

Grazie per la dedica e per l'interessante post che mi ha fatto ricordare tanti bei posti dove sono stato e dove sicuramente tornerò. La prossima volta tappa anche verso Belle ile e l'Ile de Ré.
A prestissimo ;)

Enrico

Dida70 ha detto...

semplicemente incantevole ... tutto!
un abbraccio
dida

Alem ha detto...

sono riuscita a leggerlo soltanto ora :)
Ho preso nota di tutto e spero ci sarà occasione prima di agosto per poterne chiacchierare un po'.
grazie!