martedì 12 maggio 2009

Pane di soia con pasta madre


L'altra sera, alla festa, in effetti c'era qualcuno che lo chiedeva: cosa si regala per il compleanno di un food-blog? Bene, dal momento che (magari, anche inconsapevolmente) siete riusciti a farmi il regalo più azzeccato che potesse mai essere immaginato (i sorrisi, l'allegria, i grazie infinite e alla prossima... ne abbiamo già parlato no?!), vi lascio un appunto, anche un po' lifestyle (visto che, appunto, se lo chiedevano in parecchi, magari interessa davvero!), su cosa, invece, NON andrebbe mai (nella maniera più assoluta, cascasse il mondo...) regalato ad un food-blogger. Soprattutto, se il foodblogger in questione si chiama Precisina :-).

La pasta madre!!! Raccontiamo velocemente il simpatico aneddoto, altrimenti ci capiamo/divertiamo in pochissimi: come dicevo, sabato sera, la festa del blog... ed una dolcissima amichetta blogger che spara a bruciapelo "ehi Precy, ti ho portato un pezzetto di pasta madre, lo vuoi?". Lo so, c'era da esultare/ringraziare/afferrare, punto e basta (bè sì, adesso lo so), ma lì per lì: oddio, la pasta madre, come si usa, che faccio, la prendo e poi, se non sono capace... panico totale!

Io e la pasta madre: ne avevo letto in giro più e più volte, di chi la prepara partendo proprio da zero, di chi la eredita da fonti più o meno autorevoli, di chi se ne innamora letteralmente, di chi ci perde notti insonni (ecco, quest'ultima categoria mi sa che fa proprio per me, ma più che notti insonni, diciamo notti da incubo: la pasta madre che esce dal frigo e si spande per tutta la casa, ahhh!), ma tutto sommato, erano letture leggere/informative, tanto io, la pasta madre... non fa per me! Infatti dicevo anche questo l'altra sera (certo che ne abbiamo dette di cose... l'altra sera!): per quanto adori cucinare, non sono proprio tipo da preparazioni infinite, ore ed ore di paziente attesa, di cure certosine... figurarsi se potevo pensare di far ruotare la mia vita... dove praticamente non esiste il presente, ma solo una frenetica preparazione del futuro (cosa m'invento/cucino/pubblico domani sul blog)... intorno ad una specie di pappetta, per giunta... viva e vegeta! Pure un po' inquietante come faccenda.

"Allora, Precy... lo vuoi stò pezzetto di pasta madre? Guarda che ho anche pubblicato un post con tutte le istruzioni per l'uso!".

Oddio, la pasta madre nella mia vita, chi l'avrebbe mai detto! Ecco, in pratica continuo a fare esattamente ciò che facevo prima, solo che adesso avverto una specie di friccicorio interiore perchè... rendetevi un po' conto: nel mio frigo c'è un pezzetto di vita, vecchio circa 25 anni (arriva dalle sorelle Simili, ebbene sì) che se ne sta lì a fermentare, attendere rinfreschi/utilizzi, forte no?!

Vabbè dai, superato il panico del come si usa (non che, all'attivo, abbia già ben chiara tutta la storia, ma almeno mi ci sono finalmente immersa) e superato, soprattutto, l'impasse del 'possibile che la mia vita debba girare intorno ad un pappetta fermentata (oltretutto, orgogliosa ed esigente da morire, le giri un attimo le spalle e zac.. t'abbandona come se niente fosse)?!'... scatta l'innamoramento. Ed è inevitabile!

Quando ieri sera ho sentito il profumino spandersi per casa, quello tipico dei forni (che utilizzano il lievito naturale!), vagamente acidino, decisamente fragrante, quello che ti fa decisamente venire fame! Senza contare la crosta croccante (mai ottenuta una crosta così), insomma, grazie Anto, spero soltanto di meritarla davvero... stà cosina qui! :-)

P.S. non ci provo nemmeno a fare la sapientina della situazione: per le svariate istruzioni/spiegazioni/foto passo-passo, rivolgetevi direttamente qui!


Pane di soia con pasta madre

250 g di pasta madre (oppure 12 g di lievito di birra fresco)
450 g di farina manitoba
250 g di farina di soia

50 g di crusca

ca. 500 ml di acqua tiepida

ca. 200 g di semi tostati (girasole e zucca)

18 g di sale


Mischiate le farine con i semi tostati ed il sale. Formate un buco al centro ed inseritevi la pasta madre (a temperatura ambiente), spezzettata grossolanamente (oppure, se non disponete di pasta madre, aggiungete il lievito disciolto in poca acqua). Iniziate ad impastare energicamente (oppure avviate l'impastatrice), aggiungendo gradualmente anche l'acqua. Dovrete ottenere un panetto compatto, liscio ed elastico (non appiccicoso). Se dovesse servire, aiutatevi con un po' d'acqua aggiuntiva. Disegnate una croce piuttosto prafonda sulla superficie del panetto, con la punta di un coltello (serve a facilitare la lieviatazione), coprite con un panno umido e lasciate lievitare a circa 22° C per 5 ore o, comunque, finchè non risulterà raddoppiato di volume (se utilizzate il lievito di birra, ci vorrà sicuramente di meno). Riprendete l'impasto, dividetelo in due parti, stendetele in modo da ottenere due rettangoli: partendo dal lato lungo, ripiegate una metà verso il centro e sovrapponete, quindi, l'altra metà (come se piegaste un fazzoletto). Posizionate i due filoni in una teglia foderata con carta da forno, incidete la superficie con un unico taglio lungo e centrale oppure con tanti, piccoli, tagli tasversali e lasciate lievitare ancora un'ora. Scaldate il forno a 220 gradi (statico), spargete un po' di farina bianca sul pane e cuocete per circa 20 minuti. Abbassate la temperatura a 180 e proseguite la cottura per altri 20 minuti. Sfornate, posizionate i filoni su una gratella e lasciate raffreddare completamente prima di affettare.

P.P.S.
altro regalo di compleanno, altro doverosissimo ringraziamento: perchè il pane sta al salame, come il salame sta al vino buono! E per chi non se ne fosse ancora accorto, il vino buono sta ad Enrico, proprio come il pane al salame etc etc.


11 commenti:

lefrancbuveur ha detto...

Grazie per il bel complimento! Spero ti sia piaciuto.
A presto
Enrico

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Precy! Anche io ho adottato questa benedetta/maledetta pasta madre dalla sera del tuo aperitivo e ho più perplessità di te sinceramente! :))
Però il pane di soia ti è venuto davvero bene! A breve anche il mio esperimento!
Bacio

soleluna ha detto...

Complimneti è stata una festa bellissima e.......molto precisa se posso permettermi....auguri per le preparazione con la pasta madre...che saranno senz'altro super...buona serata Luisa

Antonella ha detto...

Wowwww...lo sapevo che ti avrebbe presa!!!
Quando la preparavo per Elisa ho pensato: possibile che la Precy non ce l'ha???
Be'...io gliela porto ;))
Bellissimo pane....complimenti!!!
Bacioni

JAJO ha detto...

Ora sei condannata anche tu, baby hehehehehe
Ma come ti fidi, ora, a lasciarla sola, in frigo, per tre giorni? Non avrai dei sensi di colpa? hehehehehehe

Fra ha detto...

Ormai la pasta madre di Anto ha invaso il mondo...però è fantastica e da enormi soddisfazione...a parte quando te la trovi a girare liberamente dentro il frigo ;D
Un bacione
fra

Paola ha detto...

E' fatta sei dei nostri, schiava pure tu!!! Però come primo esperimetno.....da paura!!

lefrancbuveur ha detto...

sul mio blog trovate un post sulla festa di sabato.
Ciao

Enrico

Precisina ha detto...

@lefrancbuveur: delizioso il sentore, di buon corpo, lungo il finale... scheeeeeerzo! buono e basta! grazie :-) N.
p.s. grazie/bis per il post con dedica, il gioco di parole è oltremodo lusinghiero!!!

@elisa: ciao deliziosa creatura... e mi raccomando, occhio a non perdere di vista l'esserino lì! N.

@soleluna: mai precisa quanto vorrei! :-)

@antonella: lo sapevi eh? te possino... :-) N.

@jajo: pensavo di prendergli una badante, che dici? cmq, dai, la foto del matrimonio nooooo!!! lol!!! p.s. ho letto i tuoi commenti su fb a proposito dei risultati del test... comunicativo etc etc... stavo per cascare sotto la sedia dal ridere, giuro! mi raccomando, in formissima per il we!!!

@fra: appunto! speriamo di no :-)

@paola: ecco un'altra chicca dell'imitatissimo slang paolettiano: da paura! segnosegno!!!

JAJO ha detto...

HEHEHEHEHEHE siiiiiiiii !!!!
FOTO DEL MATRIMONIO !!!!!
Un grande !!!! :-P

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny