lunedì 1 dicembre 2008

Crostata con ricotta e gelatina di aceto balsamico


Il bello dell' essere a casa ammalati... per quanto mi sforzi, non ci trovo proprio niente di bello! Passati i tempi dei finti mal di pancia per non andare a scuola (e lì, sì, che era bello assai) e non facendola in barba assolutamente a nessuno (nessun capo che, magari, ti manda anche il controllino a casa)... ok, bello lavorare per conto proprio, ma l'adrenalina? Vabbè, ne faremo a meno :-) Dunque, dicevo, non c'è proprio niente di bello perchè, in questi casi, si sta a casa perchè (davvero) non ce la fai a fare altro, sob! Oddio, aspetta, però potrei starmene a navigare allegramente e liberamente, cosa tra l'altro molto, ma mooolto trascurata negli ultimi periodi di no-connection, ahimè!!! Poi, rispondere ad una valanga di messaggi, inviarne almeno il doppio... ahhh, vedi?! Comunque, non so se era già trapelato, io tenderei ad essere una pigra catartica travestita da trottola impazzita, iperattiva, tipo che... me devono solo legà! Boh, continuo a parlare romanesco, quando dicono che l'influenza del territorio sia soltanto relativa, bè, mentono spudoratamente! Uhm, della convalescenza gioisce senz'altro la cagnetta, lei che (invece) è un segugio... molto gatto-persiano-inside, ecco! E mentre cerco di distrarla dal rosicchio-battesimo della mia scrivania nuova (uhm, bbono stò legnetto svedese... oddio, mò me parla romanesco pure lei), me ne sto qui, atmosfera piuttosto ovattata, tè fumanti che vanno e che vengono, maritino che telefona per gli ultimi aggiornamenti gastrici (e in tutto ciò, la mammina-cuore-di-mamma-meridionale-col-cordone-ombelicale-avvolto-tipo-roastbeef ancora non sa nulla...), felpona termica, collo alto anche se non ho mal di gola, anzi tendo più ai bollori che ai brividi, ma che influenza sarebbe senza felpona in pile (e senza spirito fantozziano, soprattutto)?! Per cui, immagino sia decisamente il giorno giusto per parlare di cose coccolose! Nella fattispecie, di un prodotto che davvero non conoscevo nel modo più assoluto... tipo che quando me ne è ha parlato l' amico qui, la mia reazione è stata un elegantissimo "cheeeeeeeeeeeee, ma che cos'è???". E non appena m'è arrivato tra le grinfie, lo sconvolgimento è addirittura aumentato, perchè a quel punto devi pur utilizzarlo, solo che non sai bene come... soprattutto se sei in fase no-connection (leggasi, no sbircio-qua-e-là)! Ok, sveliamo il mistero: lacrime di aceto balsamico di Modena! Quanti di voi hanno detto "cheeeeeeee"? Trattasi di gelatina di aceto, dolce, ma con moderazione! Ho giustappunto prelevato il barattolino dal frigo, eccolo qua, volevo essere sicura di scrivere il nome correttamente e poi, così, posso anche recitarvi i suggerimenti d'uso: con formaggi erborinati, selvaggina, patè di fegato, macedonie, fragole, gelati... uhm, solo che io quel giorno dovevo proprio fare un dolcetto per gli ospiti e siccome, nell'aria, c'era una certa tendenza verso il genere crostata-con-la-ricotta (... che roma ne è proprio pienaaa), sai che si fa? Ricotta e marmellata? Più o meno! Ricotta e aceto balsamico! Vi starete chiedendo se sa di aceto, giusto? Bè, di cos'altro dovrebbe sapere?! Scherzo, è una gelatina incredibilmente deliziosa, tra l'altro nessuno dei commensali è riuscito ad identificare l'ingrediente base "uhm, qualcosa tipo confettura di more, ma diversa, con un punta di non so che...", appunto, con una punta di aceto!

Crostata con spuma di ricotta e gelatina di aceto balsamico

per la pasta frolla:

200 gr di farina 00
100 gr di burro morbido
100 gr di zucchero
2 tuorli
1/2 cucchiaino di zenzero fresco grattuggiato
1 pizzico di sale

per farcire:

q.b. di gelatina di aceto balsamico*
200 gr di ricotta di pecora
125 gr di zucchero a velo
2 albumi
1 limone bio

Con la punta delle dita, lavorare velocemente tutti gli ingredienti della pasta fino a raccogliere il tutto in una massa omogenea. Avvolgere in un foglio di pellicola trasparente e lasciar riposare in frigorifero per almeno un' ora. Intanto, lavorare la ricotta (setacciata) con lo zucchero a velo e la buccia grattugiata del limone. Montare gli albumi a neve ed incorporarli delicatamente al composto (con movimenti dall'alto verso il basso, aiutandosi con una spatola). Conservare al fresco. Riprendere il panetto di pasta frolla e, aiutandosi con pochissima farina (oppure posizionando la pasta tra due fogli di carta da forno) stenderlo ad uno spessore di circa 3-4 mm. Rivestire base e pareti di uno stampo da 22 cm di diametro (consiglio, foglio di carta da forno, grande, bagnato e ben strizzato in modo da poterlo ben modellare e farlo aderire perfettamente allo stampo, con i lembi di carta che fuoriescono sarà, poi, semplicissimo sformare il dolce dopo la cottura). Stendere uno strato di gelatina sul fondo della crostata, coprire con il composto di ricotta (livellando bene con una spatola) e cuocere a 180 gradi per 40 minuti.

*gelatina di aceto balsamico: io l'ho trovata qui, s'era capito :-)

25 commenti:

manu e silvia ha detto...

Anche tu colpita dall'influenza? noi per il momentosiamo immuni...e speriamo proprio di non prendercela...ci amncherebbe anche questa!!
Interessante questa marmellata, ed utilizzata dentro una focaccia, assiame alla ricotta....buonissima!!
bacioni e buona guarigione!!

michela ha detto...

Quanto ti capisco..sono anche io influenzata e sto di un male.
ciao

Dida70 ha detto...

Io la conosco, ma non l'ho mai provata l'ho comprata proprio al negozio di Terrasolis un paio d'anni fa ma solo per regalarla in un cesto natalizio, insieme ad altri prodotti, al mio capo, ma com questo utilizzo che ne hai fatto ora la devo assolutamente provare!!!
brava Precy, hai una creatività senza confini!
un abbraccio, buon inizio settimana e buon dicembre!
dida

Paola ha detto...

E missà che me la compro questa gelatina...come ti senti oggi?? Quella gastro intestinale è bruttina lo so:))Weeee però riprenditi eh?? Sabato sera sono il lizza La Fraschetta e Santopadre, uno dei due ore 21. Ti scrivo una mail con la scelta e l'indirizzo. A meno che non ci si veda anche in giornata ad Eat-alia...bacioni

the Tramp ha detto...

Il giorno che inventeranno il teletrasporto sarai rovinata: ti chiederemo tutti un assaggio delle delizie fatte da te. :-)

Elga ha detto...

La gelatina ce l ho..la ricotta scappo a prenerla e la torta è fatta! Elga

Fra ha detto...

Che bella crostata, davvero origninale l'aggiunta della gelatina di aceto balsamico. Deve essere una delizia
Bravissima
Un bacio
Fra

Onde99 ha detto...

Mi hai fatto venire in mente che questa gelatina l'ho vista anch'io, in un supermercato très chic, un po' di tempo fa e pensavo giusto di procurarmela... ma poi lo so che le lascio ammuffire... epperò quasi quasi adesso mi hai messo la voglia!

soleluna ha detto...

Beh! scopro con alcuni giorni di ritardo che sei tornata in rete e.....che sei malata allora auguri di pronta guarigione...e io mi prendo un paio di giorni per leggermi i tuoi favolosi....(ma che dico...non erano..... spensierati?) racconti....ciao

Precisina ha detto...

@manu e silvia e michela: a questo punto, mi sento già di dire che l'ho debellata...però mi prendo fino a stasera di pausa :-)

@dida: azz, sarebbe interessante sapere cosa ne ha fatto il tuo capo :-) è veroooooooo, buon primo dicembre!!!

@paola: io da eat-alia vorrei proprio andarci, per la cena confermato, quindi felice già scartato?

@the tramp: tu porta i dvd...allo sgranocchio ci penso io!!!

@elga: wow... questa si che è sintonia!!!

@fra: per fortuna ne ho ancora, vorrei abbinarla al salato, uhm!

@onde: sempre così... siamo una dannazione, l'uno per l'altro, questo è il problema (ad averceli problemi così)!!!

@soleluna: grazie tesoro, sei sempre un campione di dolcezza!!!



@onde:

Barbara ha detto...

Posto che ora MI TOCCA comprarmi anche la gelatina di aceto balsamico..la tua crostata è davvero bellissima, complimenti per l'idea e... guarisci presto! ;-)))

Anonimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Lo ha detto...

ma che meraviglia...io quella gelatina non ce l'ho...ma ho altre cosine e l'idea mi ispira assai....sai che adoro mettere lo zenzero nella frolla?? :)

Neverland ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Aiuolik ha detto...

Rimettiti presto in forma...anche se l'idea del pile caldo caldo fa tanto riposo, ne avrei proprio bisogno :-)

L'Antro dell'Alchimista ha detto...

Ehilà come va???? certo che questa è proprio una delizia estrema! Buona serata Laura

Mariluna ha detto...

Riservami un pezzettino anche piccolo per il caffè pomeridiano...con questo freddo anche due...la gelatina devo averla!!!! assolutamente ed indiscutibilmente la devo fare mia!!!!

Baci

Mirtilla ha detto...

carissima...e'strepitosa!!

Simo ha detto...

bellissima!!!!
...e buonissima...!!!
Guarisci presto!

Arietta ha detto...

Bellissima crostata e molto particolare l'accostamento alla gelatina al balsamico...
unica pecca: ho visto che la suddetta è prodotta...in Piemonte?! e che cavolo di gelatina al balsamico di MODENA è? :D scusa ma quando si parla di balsamico sono abbastanza patriottica, per spiegarti meglio è come se dicessi la "mozzarella di bufala emiliana"...ihih!
qui ne vendono di una marca tipica modenese che le associa a dei frutti: si chiamano fragolaceto, pereaceto, ciliegiaceto e fichiaceto e sono tutte ottime, le adoro abbinate alle carni, ai formaggi (sbav) e...dentro le tigelle!!
un abbraccio!

Arietta ha detto...

speta che rileggendomi non ho capito se si comprende che il mio tono era ironico ed autoironico :D lo specifico che non vorrei mai passasse per polemico,dio ce ne scampi! ;-) baci!

Vanessa ha detto...

nooo la celatina di acto balsamico....in una torta!!!! oddio altro che soliti dolci...bellissima questa preparazione! COMPLIMENTI NELLA SEMPLICITA' HAI TROVATO UN ELABORATO ABBINAMENTO DOLCE!

Vanessa ha detto...

nooo la celatina di acto balsamico....in una torta!!!! oddio altro che soliti dolci...bellissima questa preparazione! COMPLIMENTI NELLA SEMPLICITA' HAI TROVATO UN ELABORATO ABBINAMENTO DOLCE!

FairySkull ha detto...

Che bella e chissa' che buona !! Ciao !

Precisina ha detto...

@tutti: mi fa piacere che mi abbia... almeno... intrigato!!! io stessa, se l'avessi letto da qualche parte, oddio, un po' il naso l'avrei storto, ma solo un po'!!!

@arietta: s'era capito, tranquilla!!! ma... forse i piemontesi si son fatti arrivare l'aceto da modena, possibile no?! :-))))))))))))))