mercoledì 8 luglio 2009

Pate à quiche al finocchietto, robiola e pesto di erbette

E ovviamente, starei ancora estrapolando... mi sa che s'era ampiamente intuito dal prim(issim)o piano sparato sullo stampo usa-e-getta pronto a portar via... ehpperò, c'è che la quiche, qui, meritava indubbiamente il post! Intanto la base, firmata Christophe Felder, aromatizzata con semi di finocchietto [perchè (sempre se la memoria non m'inganna) da Pizzarium devo aver assaggiato un certo impasto-pizza al quasi impercettibile sentore di finocchietto (in abbinamento alle erbette)... eheheh, ma certo che l'ho assaggiato lì ;-) ], segue a ruota la farcitura a base di robiola (di Roccaverano) con erbette a profusione, opulenza, ma anche freschezza. In più, nota pungente quanto basta a rallegrare lo spirito... ecco, diciamo che secondo me meritava indubbiamente il post! :-)

Torta salata alla robiola e pesto di erbette
per uno stampo da 24 cm di diametro

per la base:
200 g di farina
5 g di sale

90 g di burro

1 uovo

20 g di acqua

1 pizzico di semi di finocchietto macinati finemente

per il ripieno:
300 g di robiola di buona qualità
4 cucchiai di erbette miste (basilico, prezzemolo, maggiorana, erba cipollina, timo, origano)
2 uova
2 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
fior di sale
pepe
nero macinato fresco

burro per lo stampo

Con la punta delle dita, lavorate la farina, il finocchietto, il sale e il burro (morbido e già tagliato a pezzetti) all'interno di una ciotola: il burro dovrà essere completamente assorbito dalla farina. Unite anche l'uovo e l'acqua ed impastate fino a raccogliere il tutto in una massa liscia ed omogenea. Avvolgete nella pellicola trasparente e refrigerate per 2 ore. Lavorate il formaggio con le uova leggermente sbattute, unite anche le erbette finemente tritate e tutti gli altri ingredienti della farcitura. Riportate la pasta a temperatura ambiente e, con un mattarello infarinato, tiratela ad uno spessore di 3-4 mm: utilizzatela per rivestire lo stampo leggermente imburrato. Versate all'interno la crema di robiola e cuocete in forno già caldo a 180 gradi per 30-40 minuti. Estraete e, a scelta, sbriciolate altra robiola su tutta la superficie della quiche. Servite a temperatura ambiente.

11 commenti:

manu e silvia ha detto...

Ciao! ci incuriosisce davvero questa base con il finocchietto! la proveremo di certo!
ottimo anche il ripieno, cremoso e formaggioso...ma sempre delicato!
una quiche ch emerita di essere assaggiata ;)
un bacione

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Che bella idea di aggiungere il finocchietto alla base. Dev essere molto aromatica questa torta salata!

Nicole ha detto...

Ciao! per la pate a quiche di felder: urrà urrà!eh si perchè ho sempre pensato che fosse solo una "moda" del periodo e invece quando l'ho provata mi sono resa conto che è davvero perfetta!! mi piace l'idea del finocchietto e anche il ripieno è molto leggero e invitante!Ogni giorno sempre ottimi piatti, la prossima volta mi autoinvito per l'assaggio!:-DD

Fra ha detto...

Intrigante l'aggiunta di finocchietto nella base...il ripieno poi è sicuramente favoloso...non si sono dubbi questa torta salata meritava sicuramente un post
Un bacione
fra

JAJO ha detto...

PRIMO: se mi fai la "professional" non devi dire più "refrigerate" ma "abbattete" :-D
SECONDO: se la "professional" mi diventa anche famosa (rinnovo l'augurio) non puoi mica sempre svelare tutto sul blog: censura preventiva di almeno un ingrediente segreto o di un passaggio chiave sono obbligatorie !!!

P.s.: il qualche seme di finocchietto (ma che sia quello selvatico, dolce e grande un quarto dei semi di finocchio "normali") lo lascerei anche intero nell'impasto, tanto per dare la diversità di consistenze (e poi sgranocchiare un semetto di finocchietto è una senzazione freschissima e molto piacevole).
:-D

Giò ha detto...

mi piace aromatizzare le basi delle quiche in armonia con il ripieno!

Antonella ha detto...

Ottima!!!
Divisa a quadrotti e servita a mo' di tartine è fantastica!!!
una tira l'altra e se ne rimane un po'.... è squisita anche il giorno dopo ;-9

Precisina ha detto...

@tutti: giacchè avete focalizzato l'attenzione sul finocchietto, giustamente, volevo solo aggiungere che, bè, una volta preparata la pate, diciamo che, quiche a parte... provate anche un po' a farci semplicemente dei biscottini salati, per accompagnare magari delle insalate, in luogo del pane... o semplicemente da sgranocchiare in libertà, con accanto un qualcosa che sia rigorosamente bianco. E freddo ;-)

@jajo: ammazza che lenza che sei! :-) ma 'abbattere' non è più roba tipo freezer, nel senso che inserisci nell'abbattitore per abbassare velocemente la temperatura etc etc? quanto al resto (graziegraziegrazie) m'hanno fatto sempre molto (sor)ridere quelli che tengono tutto per sè, per cui... ;-) poi sai, c'è sempre il fattore 'precisina' di mezzo, lol!!! per il finocchietto, ma sì certo, anche intero, anzi, m'hai fatto ripensare a dei cantucci salati sgranocchiati nel salotto di una certa signora di nostra conoscenza... mai fatti al finocchietto? oddio, mò non dirmi che quelli lì lo erano, ehm, mi ricordo giusto il pepe. N

@antonella: quindi, alla fine, gli avanzi non sò andati tutti al secchio?! bene!!! applauso sicuramente per il poeta che t'ha risolto la questione " sì, ma come me li porto" davvero in men che non si dica :-) lol!!!

JAJO ha detto...

C'era del finocchio anche lì, non selvatico ma c'era :-D

sabrine d'aubergine ha detto...

Ciao, ricetta splendida. Nel tentativo, spero non vano, di provarla ti volevo chiedere: ma i semi di finocchietto sono semi di finocchio (gli unici che io conosca)? Grazie e a presto

Precisina ha detto...

@jajo: e c'ho sapevo che ci scappava la gaffe, scusa fratellì ;-)

@sabrine: esattamente ;-) bacio, N.