mercoledì 11 febbraio 2009

Sora Margherita


E chiudiamo (in bellezza) il racconto di questo weekend mangereccio... sempre perchè c'erano i miei! Pensandoci, dovrei raccontarvi (anche) delle mie colazioni a base di caffellatte e biscotti all'amarena giunti appositamente dai lontani lidi partenopei... invece, sabato sera, siamo finiti da sora margherita, nel ghetto, in pieno centro storico! Ed è un'esperienza che merita davvero d'esser raccontata! Divertente, schietta... già dalla telefonata per la prenotazione (che è assolutamente necessaria!) - sono precisina, mi riserva un tavolo per sei persone, diciamo alle 20h30?! Intanto, lì da margherita, non è che si può scegliere a che ora cenare. Almeno, non durante il weekend (tra l'altro, a cena, sono aperti soltanto il venerdì ed il sabato). Fanno due turni, quello delle 20h00 e quello delle 21h30 - lei quando vuole venire? Senza pensarci troppo, m'affretto a confermare il primo turno, poi (come al solito) finisce che ci penso su e richiamo - scusi sora margherita, sempre la precisina di prima, ma per caso siete uno di quei posti dove, diciamo così, si mangia con una certa sollecitudine, tipo che alle 21h29 quelli del secondo turno già ti guardano male?! Quindi, genialata: prenoto per il secondo turno... così ci lasceranno in pace! Scordatevelo, la sollecitudine è la stessa. Ma si tratta d'una sollecitudine perfino piacevole, perchè è tutto così tremendamente caratteristico. Come ve la spiego? Non è propriamente un'esperienza da trattoria, non nel senso classico del termine. Anzi, in realtà non è nemmeno una trattoria, non nel senso fiscale del termine :-) bensì un'associazione culturale (se non siete degli afficionados, vi faranno compilare la tessera per diventare soci, gratis ovviamente). E per quanto mi riguarda, devo dire, ho vissuto tutto l'insieme come una specie di sortita in un luogo che ha un-non-so-che di misterioso. A metà tra una bisca clandestina ed un tempio. Perchè c'è sacralità (un trionfo di cucina romana), ma anche sotterfugio... con questa storia che, ad una certa ora, sprangano le porte - perchè così sembra che siamo chiusi! Affascinante no?! E il locale è davvero striminzito: si sta stretti, senz'ombra di dubbio. Con il chiacchiericcio che ne è l'inevitabile colonna sonora. Ma è pur sempre questione d'impostazione mentale: cerchi il locale tipico, alla buona, cucina romana, robusta, immediata... eccolo! Tutto il resto non conta! Anche perchè, poi, quando inizia la carrellata dei piatti, iniziano anche le varie conferme... qualcuna più, qualcuna meno. Personalmente ho adorato il carciofo alla giudia, croccantissimo, da sgranocchiare foglia-dopo-foglia. E le fettuccine, fresche. Condite con cacio, pepe e ricotta (le mie), un po' d'acquetta sul fondo del piatto, ma basta mantenere l'impostazione mentale di cui prima, mantecare un attimo e il tutto si trasforma in un bel sughettino avvolgente. Con un giustissimo equilibrio di sapori (nè piccantissimo, nè sciapo... e nemmeno banale!). Le polpette al sugo, con tutta probabilità, saranno come quelle che vi faceva vostra nonna, la cicoria ripassata era assolutamente deliziosa (sarà che adoro tutte stè erbarelle genuine). Ma avevano terminato la crostata con le visciole (sigh). Ripieghiamo (un po'tutti) sulle ciambelline al vino, pucciate nel vin santo... uhm no, da rivedere, un po' mollicce, niente crock! Il vino (rosso), boh, te lo portano direttamente al tavolo, in una caraffa trasparente, poi caffè con... i (soliti) 30-35 euro a persona. E varrebbe (davvero) la pena tornarci, magari a pranzo, visto che la zona è carinissima, centrale, autentica, piena di vita. D'obbligo la passeggiatina digestiva in pieno quartiere popolare... dove avrei (tra l'altro) realizzato di poter vivere anche da domani (ho ancora la mentalità del turista, mi dicono). Passeggiatina che potrebbe condurvi al cospetto della vetrina di Roscioli (per esempio)... dove l'altra sera troneggiavano (per esempio) dei bellissimi biscotti all'amarena (per loro sono i bicotti napoletani, ndr). Scherzi del destino?!

sora margherita, piazza delle cinque scole, 30 - roma
tel. 06 6874216 (aperto a pranzo / di sera soltanto venerdì e sabato)

19 commenti:

Chiara ha detto...

fantastica segnalazione!!!grazie mille ho segnato indirizzo e numero, quando capito a roma ci andrò!grazie

Kitty's Kitchen ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Kitty's Kitchen ha detto...

Eh! Gia! Sora Margherita è un istituzione anche io ci vado e l'esperienza è esattamente come la descrivi tu! Con i turni... Con la sollecitudine... Con tanto di quella Roma autentica!
Concordo sul carciofo alla giudia secondo me niente di più sfizioso!
La prossima volta andiamo insieme! Saluti
Elisa

manu e silvia ha detto...

ch ebel posticino...caratteristico!!
ci prendiamo l'indirizzo..non si sa mai che se ritorniamo a Roma....
bacioni

Fra ha detto...

Mi hai fatto innamorare di questo posto...quando verrò a Roma dovrò starci una settimana per visitare tutti i posto che mi hai descritto ;D
Un bacio
fra

Anonimo ha detto...

Un'Associazione culturale o un ristorante ??? Non capisco se è solo per eludere le tasse.
Speriamo di no !!! Comunque se si mangia bene ... al cavolo le TASSE, sempre troppo alte !!!

Paola ha detto...

Cioè iniziamo dall'inizio, cioè diciamo che il resoconto lo avevo già letto evvabbè. Io dico ma come, si dico ma i biscotti all'amarena saranno 10 anni che non li trovo e tu mi dici nell'ordine:
A) te li hanno portati dall'isola (quindi lì li fanno ancora)
B) Che li ha Roscioli???
I miei compagni di merende al liceo!!!!Sigh...

Precisina ha detto...

@chiara, fra, manu e silvia: bene, nel caso, fateci sapè!

@kitty: ma... sei di romaaaaaaaaa? aspetta che ti mando una mail...

@anonimo: le intuizioni sono tutte giuste!!! soprattutto quella del mengiar bene... quindi, ma che ce frega, ma che ce 'mporta...

@paola: aspetta, forse non ci siamo capite... no perchè i biscotti all'amarena (aka biscotti amareni) a napoli te li tirano dietro ovunque... anche qui a roma li ho visti sparsi un po' in giro, ma che brutta faccia! del resto, anche da noi, spesso te li rifilano secchi ed asfittici... da roscioli sembravano, nà bomba!!!

JAJO ha detto...

Secondo me sprangano perchè hanno paura che qualcuno non paghi hehehe
Yeahhhh, anche io ieri sera ho fatto i carciofi alla giudiaaaa :-PPP
Ma sei una "caciepepara incallita"!!!! ^_^
Io metterei le tende fuori del forno del ghetto, al numero 1 della piazza !!!!! Mììììììì la torta ricotta e viscioleeeee !!!!

CoCò ha detto...

La tua descizione è puntuale e "precisa" come sempre però sarà il epriodo sarà che sono stanca di locali un po' alla buona non mi viene voglia di andarci...magari un carciofino alla giudia, quello si lo vorrei assaggiare ma per il resto passo.

Dida70 ha detto...

Cara Precy,
al prossimo giro non mi scappa!
un abbraccio e mi vado a copiare la ricetta dei pancakes per la colazione del week-end ...
dida

sorbyy ha detto...

Eh ma che bel posticino!!
Io sono vicino a Roma devo propio passarci Ciao

Luca and Sabrina ha detto...

Preci, come dice JaJo, sei proprio una caciopepaia incallita. Associazione culturale? Si è per le tasse e per i permessi (leggi locale non del tutto a norma) ma chi se ne frega. Ci vorrà pur qualcuno che come "lavoro" si dedichi a mantenere vive le tradizioni romane e in special modo del Ghetto? Buona digestione!
Un Abbraccio
Sabrina&Luca

Precisina ha detto...

@jajo: incalliterrima!!!

@cocò: bè certo, anche il casareccio stanca!

@dida: ohhh, colazione coccolosa in arrivo!

@sorbyy: e dovresti anche accodarti ad una delle nostre tavolate!

@luca and sabrina: giuro, il ghetto è una cosa fantastica, c'è un'atmosfera unica!

indacoblu2 ha detto...

Ciao, Precisina!
Complimenti per il tuo blog: ben fatto! :-)
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Grazie e alla prossima! indaco :-)

Filippo ha detto...

si mangia veramente bene, peccato che non capisco il perchè mi abbiano fatto pagare 40 euro a testa per primo secondo e vino quando recensioni appese al muro dicevano al massimo 22... sicuramente non ci tornerò!

Precisina ha detto...

@filippo: ciao :-) ...e tu non hai puntualizzato nulla? anche perchè, con una scelta limitata a quei 4-5 piatti di strettissima tradizione romanesca, ecco, non credo che il conto finale possa oscillare più di tanto (vino della casa?)... però su una cosa ti dò ragione: ultimamente è un po' una giungla, soprattutto in quei posticini dall'aria familiare, dove è anche tutto molto verbale etc etc (parlo delle ordinazioni senza menu alla mano), io comunque avrei puntualizzato! ma almeno avete mangiato bene? te lo chiedo perchè... l'ultimo che m'ha fatto pagare 40 eurini per una pseudo cucina napoletana (qualche zeppola, un primo senza gloria e una caprese eretica alle nocciole)... ecco, ancora gli faccio le bamboline voodoo :-(

Anonimo ha detto...

Una vera presa per il c....lo! Semplici evasori fiscali. Che ci azzecca il "circolo culturale"? A me non hanno neppure fatto compilare il famigerato "tesserino". Una semplice trattoriaccia con prezzi assurdi dove si mangia roba fatta di corsa con i gomiti del vicino nel piatto ed un conto da 40 euro scritto su un foglio a quadretti per un piatto di fettuccine crude, un piatto di coratella ed una fetta di torta industriale annaffiati da un quarto di vino della casa e acqua minerale. Possibile che la finanza non si accorga di questo ormai storico scandalo?

Anonimo ha detto...

Sora Margherita è il mio ristorante preferito!!! Assolutamente da non perdere.. Consiglio il carciofo alla giudia, la pasta, quale che sia, che è fatta in casa e come finale la tipica torta del Ghetto ricotta e visciole oppure ricotta e cioccolato! Miriam (Roma)