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venerdì 13 novembre 2009

Pane e cicoria

E questa, adesso, come ve la spiego?! Uhm! Diciamo subito che la premessa a tutto ciò, in realtà, sarebbe già nota ad un certo gruppetto di persone (ndr: quei folli che non gli bastava leggermi sul blog, pure l'amicizia su facebook hanno voluto:)) richiamate all'ordine perchè, ehm, urgevono info sulla paventata mondatura delle puntarelle (ehbbè, gli amici servono anche a questo, no?!). Solo che, alla fine, proprio puntarelle non erano, anzi diciamo meglio: un attimo prima lo erano (ok ok, nella mia testa!), l'attimo dopo era soltanto cicoria (catalogna, do you know?). E tutta la storia me l'avrebbero, bene o male, spiegata così: opzione1) acquisti le puntarelle già pronte, quindi mondate, croccanti e, soprattutto, tassativamente arricciate su loro stesse (ndr: per 8 euro al chilo o giù di lì); opzione2) tocca acquistare la mamma, la signora cicoria appunto. E questo perchè, udite udite (in realtà parlo a me stessa, abbiate pazienza), le puntarelle non sono altro che quei carinissimi germogli-etti (ciccetti, in ciociaro stretto:)) nascosti tra le foglie grosse e già pasciute. Eh, posto che la cicoria ne abbia ancora, di germigli-etti! Nel mio caso no per cui, sig, ciaociao insalata di puntarelle (con le alici che ci piace tanto e che abbiamo mangiato qui di recente e... ancora ce le sogniamo di notte:))!!! Tanto valeva rassegnarsi alla fregatura, prendersela con la propria ignoranza in fatto d'orto-botanica (attenuanti per i non romani? no eh?!) e pace! Pace un corno: cicoria, tu m'hai provocato e io me te magno... e lo faccio nella maniera che m'è sicuramente più congeniale (anche per evitare ulteriori scivoloni diplomatici). Ma sì, all'uso della mamma, della nonna, della zia (il famoso trittico della cucina di casa ante precy) che tanto il Natale è pure alle porte, un po' d'esercizio in materia di pizza-con-la-scarola ci sta eccome. La pasta: in sostanza, una specie di sgonfiotto mancato, non mangiato, ma nemmeno annusato da lontano :-). Al contempo, la curiosità! Un tipo di pasta (quella per farci gli sgonfiotti, appunto) che c'incuriosiva all'inverosimile, preparata con lo yogurt magro! E se stò sgonfiotto, come per magia, diventasse una sorta di focaccia mollicosa, morbidissima... una pizza focacciosa con la cicoria, per essere proprio precisi?! Manco a dirlo, rigorosamente preparata all'uso dei napoletani (cioè, esattamente come avrebbero fatto loro, se ci fosse stata la scarola di mezzo). Per cui nell'ordine: grazie alla signora del mercato che m'ha venduto delle magnifiche puntarelle virtuali, grazie a tutti quelli che si sono comunque prodigati per la questione e-queste-mò-come-le-pulisco (tengo al caldo per la prox), grazie alla signora Maria per le impagabili lezioni in materia d'orto botanica, per giunta in ciociaro stretto. Grazie anche allo chef Massimiliano Sepe, per aver divulgato una meravigliosa ricetta e, last but not least, grazie anche a chi, alla fine, gli sgonfiotti non ce li ha fatti assaggiare proprio per niente :)), per cui siamo rimasti con la voglia, ehvabbè! Happy end! :))

Pane e cicoria
per due grosse pizze/strudel

per la pasta (ricetta di Massimiliano Sepe via CavolettodiBruxelles):

1 Kg di farina 0
25 g di lievito di birra
1 vasetto di yoghurt magro
2 prese di sale
2 cucchiai d'olio d’oliva
35 cl di acqua tiepida
1 uovo (per spenellare)

per farcire:
2 fasci di cicoria
200 g di olive nere di Gaeta
50 g di capperi
100 g di uvetta
1 manciata di pinoli
6 filetti di acciuga sott'olio
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
2 spicchi d'aglio
olio extravergine d'oliva
peperoncino macinato
sale

Su una spianatoia disporre la farina a fontana. In un contenitore versare l’acqua, lo yoghurt e l’olio d’oliva, mescolare. Aggiungere il sale, il lievito e mescolare di nuovo.Aggiungere la miscela ottenuta alla farina e impastare a mò di pane, regolare l’elasticità, se serve, con un pochino di farina. Adagiare l’impasto ottenuto in una scodella, incidere a croce, coprire con un panno e lasciar lievitare 1 h in luogo tiepido e lontano da correnti o sbalzi termici. Intanto, in un ampio tegame, scaldare dell'olio e rosolarvi l'aglio, il peperoncino ed un paio di filetti d'acciuga (che, naturalmente, si scioglieranno rilasciando tutto il loro sapore). Pulire la cicoria eliminando le parti più dure e lavare sotto l'acqua corrente. Senza sgrondare affatto, versare il tutto nel tegame avendo cura di insaporire bene la verdura nel soffritto. Eliminare l'aglio, coprire e lasciar cuocere, a fiamma dolce, finchè la cicoria non risulterà morbida. Unire, quindi, le olive denocciolate (a mano), i capperi dissalati, i pinoli, i restanti filetti d'acciuga spezzettati ed il pecorino. Salare con moderazione. Insaporire bene il tutto, spegnere e lasciar raffreddare. Riprendere la pasta lievitata, stenderla a rettangolo e farcire la parte centrale con la verdura preparata. Richiudere i due lembi esterni sovrapponendoli tra loro, sigillare le due estremità e ripiegarle leggermente verso il basso, eseguire dei tagli trasversali sulla superficie della pasta (servirà ad agevolare l'uscita del vapore che si forma all'interno durante la cottura) e lasciar riposare per circa mezz'ora. Quindi, spennellare con l'uovo leggermente sbattuto ed infornare a180 gradi per 30 minuti o, comunque, finchè la pasta non risulterà gonfia e dorata (per cuocere perfettamente anche la parte inferiore, eliminate teglia e carta da forno, appoggiate direttamente sulla gratella e proseguite la cottura per qualche minuto). Servire caldo.

English, please!!!

Bread and chicory
for two large pizzas / strudel

for the dough (recipe Massimiliano Sepe via CavolettodiBruxelles):
1 kg flour 0
25 g of yeast
1 pot of low-fat yoghurt
2 pinches salt
2 tablespoons olive oil
35 cl of warm water
1 egg

for stuffing:
2 heads of chicory
200 g of black olives from Gaeta
50g capers
100 g raisins
1 handful of pine nuts
6 anchovy fillets in oil
1 tablespoon grated pecorino
2 cloves garlic
extra virgin olive oil
ground pepper
salt

Place the flour on the pastry into a mound. In a container pour the water, yoghurt and olive oil, mix. Add salt, baking powder and stir nuovo.Aggiungere the mixture to the flour and knead to bring all of bread, adjust the elasticity, if needed, with a little flour. Lay the dough in a bowl, affect cross, cover with a cloth and let rise 1 hour in a warm place and away from drafts or temperature changes. Meanwhile, in a large saucepan, heat oil and brown the garlic, chilli and a couple of anchovy fillets (which, of course, will melt releasing their full flavor). Clean the chicory eliminating the hardest parts and wash under running water. No drain at all, pour it into the pan, taking care to taste well vegetables in pan. Discard the garlic, cover and cook on low heat, until the chicory will not be soft. Join, then pitted olives (by hand), desalted capers, pine nuts, the remaining chopped anchovy fillets and cheese. Salt in moderation. Flavor everything well, turn off and cool. Take over the dough, roll out a rectangle and stuff the middle with the prepared vegetables. Replace the two outer edges overlapping each other, seal the ends and fold slightly down, make cuts on the transverse surface of the dough (will serve to facilitate the release of steam that forms inside during cooking) and leave for about half an hour. So, brush with lightly beaten egg and bake for 30 minutes (180 degrees), however, until the dough will be golden and puffed (for perfectly cook the bottom, remove pan and parchment paper, place directly on grill and continue cook for a few minutes). Serve hot.

venerdì 6 novembre 2009

Pizza grigliata


Ed ecco come starebbero veramente le cose: i post bellini, quelli con tutte le chicche di riferimento, i link, le filologie dotte (ah sì?), in una parola, i post lunghi, lunghissimi (a capire che la quantità non è affatto indice di qualità, ma comunque), ecco, solitamente li preparo con tutta calma - un po' come se stessi scrivendo l'ennesimo capitolo del mio idealissimo libro - uhm vediamo, appena dopo pranzo, subito prima di cena (il cibo che continua a scandire le mie giornate, paradossale? mica tanto), in pratica mi ci dedico nei famosi tempi morti, quelli in cui non si è in altre faccende affacendati. E poi l'avevamo anche fatto presente, scriviamo in tutta tranquillità e, puff, programmiamo l'apparizione del post (quasi sempre) alle sei del mattino seguente... così finisce che sembro precisina sul serio :-). Bene, tutta questa ricca e controversa menata per dire che, la giornata di ieri, è praticamente volata tra (chiacchiere e progetti fantasiosi sulla questione) panettoni, pandori and co. A proposito, esultiamo perchè le idee fantasiose sarebbero allegramente andate in porto ed esultiamo/bis perchè, a breve, vi spiffero tutto, ma proprio tutto (della serie: stay tunes, save the date, etc etc). E quindi eccoci qui, nessun post già pronto da pubblicare, un po' di corsa visto che le idee fantasiose di cui prima dovranno pur prendere consistenza, in un modo o nell'altro, ma giusto per non lasciarvi a bocca asciutta, ennesima idea pizzosa firmata Donna Hay. Attinta senza ritegno dall'amica cavoletta (che se non ci fosse bisognerebbe inventarla, etc etc) e come recita il titolo: pizza grigliata! L'impasto è sempre lo stesso, quello che preparate fin dalla notte dei tempi con la ricetta della mamma, della nonna, dell'amico pizzaiolo (avete un amico pizzaiolo che vi spiffera i suoi preziosi trucchetti?), poi bè, nel caso, date anche un'occhiata qui. Per la cottura, niente forni e niente inganni, porzionate l'impasto lievitato, stendete in uno strato piuttosto sottile, ungete leggermente e lanciate sulla piastra ben calda. Voilà. Appena il tempo di formare la crosticina (l'interno rimane piacevolmente morbido), hop, girate sull'altro lato ed è davvero tutto qui la storia. Il risultato è roba sfiziosissima, veloce e pratica, perfetta per una serata tipo pizza-party e, guarda caso, domani è pure sabato! Un po' pane arabo, ma anche un po' tigella modenese. Quanto alla farcitura, ovviamente a totale discrezione dei commensali: nel mio caso, bieta ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino, cubetti di provola affumicata pugliese (giusto per non ricadere nella solita produzione campana, un po'ridondante no?!), qualche fettina di lonza e abbiamo fatto. Buon weekend!

English, please

Grilled pizza by Donna Hay: the recipe is here.

sabato 23 maggio 2009

Focaccia (e focaccine) ai gamberetti


COMUNICAZIONE DI SERVIZIO
(che c'entra poco o niente col post)

Ci preme informare gli ignari condomini-dirimpettai che, i lavori di restauro del loro amatissimo appartamento, potrebbero subire un significativo rallentamento... ehm, con tempistica NON propriamente stimabile! Ci scusiamo per il disagio (involontariamente) arrecato: non avremmo MAI immaginato che la serissima squadra di muratori polacchi (o forse ucraini, boh), potesse dimostrare un simile interesse per la frenetica attività quotidianamente svolta sul... balcone di fronte. In pratica, c'è stà tizia che fotografa cibo in maniera quasi ossessiva, poi rientra in casa, dà una ritoccatina (al cibo), ri-esce, ri-fotografa, poi ri-entra, ancora ri-ritoccatina... e loro che non si perdono nemmeno una foto, ecco. Ve lo volevo dì.

Tornando al post... focaccia ai gamberetti! Con gamberetti inseriti direttamente nell'impasto, sotto forma di cremina unta e golosa al punto giusto! Il ricordo: Antonella Ricci che impastava un pane al nero di seppia per Marco Bolasco, in una puntata di PaninoAmoreMio in onda sul (fu) GamberoRossoChannel. Ecco, appunto: nero di seppia! C'è però che, i gamberetti, oltre a starmi decisamente più simpatici (del nero... quando sono io quella che deve adoperarlo), erano anche già belli e pimpanti in attesa di utilizzo (presi in offerta al Biopolis, ebbene sì).

Quindi, dicevamo... il ricordo, seguito da quest'idea di addentare una mollica che sapesse decisamente di mare (senza contare il divertimento che sarebbe arrivato subito dopo... pensando alle varie farciture, più o meno scontate, da abbinarci intorno) ed, infine, lo strategico scambio d'ingredienti (nero di seppia lei, gamberetti io). Starà in piedi stà cosa (di frullare i gamberetti, aggiungerli all'impasto...)??? Tempo di fare un po' di ricerche serie (su Google :-))... e come qualcuno starà già suggerendo, certo che sì, trovata in rete la pasta di gamberetti! Che, però, sembrerebbe essere tutt'altro (non un composto cremoso, bensì una vera e propria polvere aromatica da dosare con il cucchiaino... un pizzico lì, un pizzico là).

Carina (e pratica) la polvere: ma dove la trovo? In maniera del tutto casuale, è successo che proprio nei giorni del pesto di gamberetti sì/no, mi son ritrovata dalle parti di piazza Vittorio... dove c'è il famoso mercato, quello con i prodotti strani provenienti da tutto il mondo :-) quindi, già che ci sono, magari chiedo un po' in giro: primo, scopro che nessuno, lì, è in grado di vendermi la pasta di gamberetti, ma proprio per niente; secondo, scopro (anche) che la pasta di gamberetti è una validissima alleata per uscire vivi dal mercato stesso (lanci mezza occhiatina sul banco e loro hanno già tirato fuori il sacchetto, riempito di merce, battuto lo scontrino... avete presente no!? :-)). Ecco, segnate per il futuro: chiedere (sempre, continuamente) se hanno la pasta di gamberetti (a tutti! indistintamente)! Non ce l'hanno (garantito), ma quel che importa è che la richiesta sortisce un inaspettatissimo effetto paralizzante... manco ti rispondono, boh :-)

Quanto alla focaccia (che sa di gamberetti), effetto paralizzante anche qui: assolutamente superiore alle aspettative! Tra l'altro, morbidezza e profumo (accattivante) a parte... un vero e proprio invito a giocarci intorno di farciture carine (che ci sta bene coi gamberetti?)... poi, così, giusto per restare sul basic/sbrigativo: tagliare a fettine, massaggiare con uno spicchio d'aglio, irrorare con un filo d'olio, un veloce passaggio al grill, poi menta fresca, buccia di lime grattugiata ed eccola qui: l'idea aperitivo salva tutti. Però però, come ben si nota dalla foto, da queste parti ci siamo ritrovati tra le mani un buon numero di piccole, focaccine monoporzioni... per cui, mi sa tanto che c'inventeremo un panino! Continua... :-)


Focaccia ai gamberetti

300 g di farina 00
250 g di farina manitoba
12 g di lievito di birra fresco (oppure 200 g di pasta madre)
200 g di gamberetti sgusciati
12 g di sale
1 pizzico di pepe
3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
1 ciuffo di coriandolo fresco
1 rametto di rosmarino
acqua

per la superficie:
olio extravergine d'oliva
sale

Frullate i gamberetti con l'olio e le foglie di coriandolo fino ad ottenere un composto morbido ed omogeneo. Mischiate le farine con il sale ed il pepe. Sciogliete il lievito in poca acqua tiepida ed unitelo alle farine (se utilizzate la pasta madre, già attivata e a temperatura ambiente, spezzettatela grossolanamente ed incorporatela alle farine in luogo del lievito). Iniziate ad impastare energicamente (oppure avviate l'impastatrice), aggiungendo anche i gamberetti frullati, gli aghi di rosmarino e, gradualmente, anche l'acqua. Dovrete ottenere un panetto morbido, liscio ed omogeneo, ma non troppo compatto (ancora un po' appiccicoso, per intenderci). Trasferite il tutto in una grossa ciotola unta, coprite con un panno umido e lasciate lievitare a circa 22°C per 2 ore o, comunque, finchè non risulterà raddoppiato di volume (se utilizzate la pasta madre, potrebbe volerci di più). Riprendete l'impasto, conferitegli la forma che preferite, spennellate la superficie con abbondante olio extravergine d'oliva, spargete del sale e lasciate riposare ancora mezz'ora, direttamente sulla teglia che utilizzerete per la cottura, coperta da apposita carta da forno. Scaldate il forno a 220 gradi (statico) e cuocete per circa 30 minuti. Se optate per le focaccine monoporzioni, 20 minuti saranno più che sufficienti. Servite calda o appena tiepida.

lunedì 2 marzo 2009

La pizza con i limoni?


Buon lunedì, buon inizio settimana, buon tutto... soltanto che io dovrei (decisamente!) scappare a mettere ordine! Ebbene sì, ennesima toccata-e-fuga sull'isolotto natio per (tentare di) racimolare gli ultimissimi (?) effetti personali... e sono qui a chiedermi come sia possibile accumulare una simile quantità d'oggetti in soli 5 anni di matrimonio. Come pure, mi chiedo, come sia possibile mangiare in soli due giorni quello che, normalmente, mangeremmo in una settimana :-) passi che la mamma cucina bene (anzi, di più!), passi anche il fatto che, tra il-dire-e-il-fare... diciamo che le calorie ci son scivolate addosso come l'aria (e meno male!)... magari (prossimamente) re-preparo qualche chicca della mamma, giusto per rendervi virtualmente partecipi. Ma non oggi! M'attendono, appunto, pile di scatole, poi, in ogni scatola... un numero indefinito d'oggetti (indispensabilissimi?) che reclamano una dignitosa sistemazione... solo che, in effetti, non avremmo ancora tutti i mobili nuovi del caso... per cui sabato ci toccherà il solito ikea, me lo sento! E me la cavo così, al volo al volo, con una cosettina davvero sciuèsciuè, pervenuta attraverso il solito scambio di messaggi subliminali tra personcine golose (sai che abbiamo mangiato lì? sai che ho provato là?): la pizza con provola affumicata e spicchi di limone, una specialità della Pizzeria Starita a Materdei. Mai stata da quelle parti! Però c'è stato il mio amico Jajo! E si sa, lui parlaparlaparla!!! La curiosità, qui, continua ad essere il peggiore dei mali (o la migliore delle virtù, dipende), senza contare che l'associazione latticino+limone m'aveva già debitamente folgorata, giusto un po' di tempo fa (roba da far rabbrividire tutte le mamme del mondo... non so voi, ma da bambina mi proibivano d'ingerire latte e, per esempio, spremuta d'arancia nello stesso pasto)! Esatto, ho ripensato immediatamente ai limoni al forno di Jamie Oliver, scovati dalla solita Cocò... sentir parlare di questa pizza ed avviare la fedele planetaria (e tutto il resto), bè, è stato un tutt'uno! Il risultato è da non credere: la nota piccante ed acidula del succo di limone completa meravigliosamente il dolce della provola... le acciughine sono state (più che altro) un azzardo estemporaneo (sarà che le acciughe con la mozzarella/provola... è la morte loro!). Come dicevo, da non credere...

Pizza con provola affumicata e limone

Per l'impasto, trovate la ricetta qui. Per la farcitura, condite la pasta (dopo averla stesa) con un filo d'olio extravergine d'oliva, ricopritela con fette di provola affumicata alternate agli spicchi di limone (utilizzate, preferibilmente, limoni biologici, maturi, lavati, asciugati e tagliati a spicchi piuttosto sottili... scorza compresa!). Completate con del pepe macinato al momento, un pizzico di fior di sale ed un ulteriore giro d'olio (le acciughe sott'olio, eventualmente, andranno aggiunte sulla pizza appena sfornata). Cuocete in forno caldissimo per circa 12 minuti o, comunque, finchè la pasta risulterà perfettamente dorata.

venerdì 9 gennaio 2009

Pizza uno, due e tre


Stamattina pensavo che, tutto sommato, parlare di pizza... potrebbe davvero starci! Alzi la mano chi mangia la pizza rigorosamente il venerdì/sabato sera? E poi, la mangiate in pizzeria o siete per il fai da te? Tutto ciò, non per farvi i conti in tasca (che su quello, direi, siamo già a posto!!!) e nemmeno per proporvi un altro pizza gourmet, assolutamente! Più che altro, sondavo il terreno: c(mica) qualcuno all'ascolto che sta letteralmente fondendo le sinapsi alla ricerca dell'ennesima, diversa, sconvolgente farcitura per pizza? Insomma, qualcosa di decisamente particolare, altamente gustoso e (auto-parafrasandomi) d'indecentemente gourmet?! So bene che sull'argomento abbiamo già dato un po' tutti (a proposito, immagino avrete notato il pdf, qui a lato, con le vostre fantastiche proposte di allora). Bene, queste qui sono, invece, le mie (proposte) di adesso. Le ultimissime, infatti parliamo di poche sera fa! Una sera che c'era da preparare una cenetta in famiglia e, poichè si era già piuttosto presi da paste, carni e affini assaggiati (e da assaggiare) un po' qui ed un po'nella capitale... dai, stasera pizza! Mi sembra d'aver accennato ad una piccola, recente divergenza d'opinioni col simpatico forno a gas trovato, qui, nella nuova casa romana... e tu che ci faresti qui, nella mia cucina?! Allo stato attuale, questo il dilemma: farci amicizia oppure sostituirlo (e di corsa)! Dilemma d'una genialità pazzesca tra l'altro!!! Ve la faccio breve, la cottura delle pizze ha richiesto oltre venti minuti... per giungere ad un risultato molto lontano dalla (tanto sospirata) pizza e vicinissimo, più che altro, ad una bella focacciona mollicosa, molto buona, ma anche molto focaccia... e cavolo, vorrei essere io a stabilire cosa mangiare!!! Meno male che c'erano le (ricercatissime) farciture!!! Dunque, ne avrei testate ben tre, nuove di zecca (una in particolare, rubacchiata qui, assolutamente da provare!!!). In più, ne approfitto per lasciarvi le dosi esatte del 'mio' impasto-pizza... visto che in precedenza sono stata sempre molto vaga sull'argomento (quanto basta di questo, quanto basta di quello... me la sono tirata un pochino, suvvia). Invece, stavolta, da brava precisina (quale dovrei essere, tra l'altro) ho pesato proprio tutto, così da lasciarne traccia ai posteri :-)



Per l'impasto:

500 g di farina 00
20 g di lievito di birra fresco
300 ml d'acqua tiepida
10 g di zucchero
2 cucchiai d'olio d'oliva
12 g di sale

Sciogliere il lievito e lo zucchero in 150 ml d'acqua (prelevati dalla quantità totale d'acqua prevista). Incorporare il lievito alla farina ed iniziare ad impastare, unendo pian piano tutta l'acqua rimasta. Aggiungere anche l'olio ed, infine, il sale. Il risultato dovrà essere una massa liscia ed omogenea, ma non eccessivamente soda (ancora un po' umida ed appiccicosa). Se la farina dovesse assorbire facilmente tutta l'acqua, aiutarsi aggiungendone gradualmente dell'altra (sempre senza esagerare). Versare l'impasto in una ciotola unta, ungere l'impasto stesso, coprire e lasciar lievitare al caldo fino al raddoppio del volume (circa un'ora). Quindi, versare delicatamente la pasta lievitata in una teglia leggermente unta (per queste quantità, andrà benissimo la teglia del forno) e, sempre con molto delicatezza, stenderla ad uno spessore di circa 1 cm, spingendo la pasta (con la punta delle dita) verso i bordi della teglia, senza esarcitare alcuna pressione. A questo punto, farcire secondo i proprio gusti e cuocere in forno regolato alla massima temperatura (220-250°) fino a perfetta doratura della pasta, normalmente basteranno circa 12 minuti.

p.s. per il lievito, vale sempre la solita regola, dimezzandone le dosi, vanno raddoppiati i tempi di lievitazione... e la fragranza migliora!!!

Pizza al tartufo
Ungere la pasta con un filo d'olio d'oliva (pref. al tartufo), ricoprirla con tocchetti di brie e grattugiarvi sopra del tartufo nero. Completare con una manciata di semi di girasole tostati, un pizzico di sale e pepe ed un giro d'olio d'oliva. Passare in forno caldissimo per 10-15 minuti o, comunque, finchè la pasta non risulterà perfettamente dorata.

Pizza alle mele
Ungere la pasta con un filo d'olio d'oliva e ricoprirla con tocchetti di taleggio. Proseguire con fettine sottilissime di mela, salvia tritata, un pizzico di sale e pepe, irrorare con un cucchiaio di miele liquido e terminare con del pecorino toscano ridotto in piccole scaglie. Ancora un filo d'olio e passare in forno caldissimo per 10-15 minuti o, comunque, finchè la pasta non risulterà perfettamente dorata.

Pizza al salmone
Ungere la pasta con un filo d'olio d'oliva, ricoprirla con tocchetti di stracchino, listarelle di salmone affumicato, rucola spezzettata ed una manciata di noci sgusciate e tritate grossolanamente. Affondare leggermente gli ingredienti così che il formaggio, sciogliendosi, amalgamerà perfettamente il tutto. Ancora un piccolo giro d'olio, un pizzico di sale e pepe e passare in forno caldissimo per 10-15 minuti o, comunque, finchè la pasta non risulterà perfettamente dorata.

venerdì 14 novembre 2008

La focaccia di Locatelli


A questo punto, mi sembra assolutamente doveroso piazzarvi davanti l'ennesimo carboidrato della settimana... e concludiamo (in bellezza) quello che è stato un indiscusso tour de force ad alto tasso insulinico, ecco! Dunque, la ricetta arriva dritta dritta da qui: per quanto mi riguarda, col capo chino e battendomi il petto in segno di maxima culpa, faccio presente che il signor Locatelli è sempre stato (soltanto) uno che, bè... fa le cose per bene (vedere formaggi & co.)!!! Invece, Giorgio Locatelli (che non c'entra assolutamente nulla coi formaggi... quelli fatti per bene) è un validissimo chef (italiano, s' era capito?!), insediatosi in quel di Londra dove, udite udite, stanno iniziando ad apprezzare il mangiar bene (e volevo vedere, con Jamie Oliver che fa da ministry of food). E quindi, tadaaan, arriva lei, la cucina italiana con tutto il suo seguito di chef in esilio, etc etc... Bene, quindi avevo ragione: Locatelli fa le cose per bene, eccome!!! Prendiamo stà focaccia... alt, preambolo: mai, mai e poi mai si sperimentano nuove ricette quando ci sono ospiti a cena, tanto più se di ricetta (al riguardo) ne hai già una ampiamente collaudata! Ma siccome, da stè parti, le regole, vabbè lasciamo perdere... diciamo che mi sono fidata di lei! E tirando le somme, si, contentissima di averlo fatto! Con questa ricetta sembra di avere a che fare con qualcosa di magico... la lievitazione in sè è già un po' magia (dai, non ditemi che non sbirciate sotto il panno per vedere che succede) e alla sottoscritta piace davvero un bel po' giocarci intorno... quindi, non potete credere (no, non potete) l' enorme figata di maneggiare (per modo di dire, in realtà non s' impasta per niente) questa sorta di crema densa che pian piano prende corpo, consistenza! Il risultato è pazzesco... una mollica che è uno schianto, la crosta salina, croccante... e come potete ben ammirare, una s' è pensato di farcirla (dopo la cottura) con della cicoria ripassata in padella (aglio, olio, peperoncino e olive in bonus), per l 'altra, invece, niente salamoia, giusto giusto una spennellatina, ma listarelle di radicchio e spicchi di camembert (che, avrete notato tutti, sa decisamente di verza... va da sè che abbinandolo alle verdure, mmm, un tutt'uno), poi pepe nero macinato al momento e vai con dio (...si può dire?)!!!


La focaccia di Giorgio Locatelli

per l' impasto:
250 gr farina manitoba
250 gr farina 00
15 gr lievito di birra fresco
225 gr acqua a 20°C
2 cucchiai olio d’oliva extravergine
10 gr sale

per la salamoia:
65 gr acqua a 20°C
65 gr olio d’oliva extravergine
25 gr sale (dimezzare se non amate l'effetto decisamente salino)

Mescolare tutti gli ingredienti della salamoia ed emulsionare con una forchetta fino ad ottenere un liquido cremoso, omogeneo, di colore verdolino. In una ciotola capiente, mescolare le farine e il sale, versare al centro l’olio e il lievito sciolto nell’acqua, mescolare bene il tutto con un cucchiaio, poi ungere la superficie dell’impasto (senza averlo impastato) con poco olio e lasciar riposare, coprendo la ciotola con un panno, per 10 minuti. Ungere poi una teglia da forno, riversarci l’impasto (che rimane molto soffice), ungere di nuovo la superficie (leggermente) e lasciar riposare per 10 minuti. Con il mattarello, partendo dal centro, stendere leggermente la focaccia, una volta verso il basso e una volta (sempre partendo dal centro) verso l’alto, senza premere troppo, in modo da non rompere le bolle d’aria che si stanno formando all’interno. Lasciar riposare per 20 minuti. A questo punto, con la punta delle dita, formare tanti buchetti sulla superficie dell’impasto, rimescolare la salamoia e versarla tutta sulla focaccia. Lasciar riposare di nuovo per 20 minuti. Cuocere a 220 gradi (forno già caldo) per 30 minuti o, comunque, finché la focaccia non risulterà dorata. Lasciar intiepidire su una griglia prima di servire.

mercoledì 29 ottobre 2008

La pizza... romanesca :-)

Che dite, troppa romanicità? Ma si, passerà!? Intanto, lasciatemi godere il momento, anzi, suggerirei di cogliere al volo l'incanto... sta' pizza merita davvero: broccolo romanesco, nocciole dei monti Cimini, caciofiore, spruzzata di pecorino (romano, ihihih). Ho creato la pizza dop?! Ma vaaa, questo c' avevo in frigo, ecco!!! Bene... e su quest' ultima dichiarazione, i miei amatissimi compaesani, all'unisono, decideranno senz' altro di esiliarmi a vita, causa alto tradimento verso nostra signora mozzarella di bufala! Mi oppongo, guardate che in fondo è una pizza, ma pizza pizza, gnoccosamente napoletana per intenderci (anzi, più ischitana che napoletana visto che in città la tirano un filo di più)... insomma, mica pizzettina al taglio nè :-))) E volevo vedere un po' come ci stava quel bel pezzo di broccoletto... e fu così che tutti si sciolsero in un mugulio godereccio, di quelli che mettono tutti d' accordo! A proposito, ma si è già chiuso pizza gourmet? :-) Allora, gente, la pasta è di una scioglievolezza infinita (croccante fuori, scioglievole dentro) ed è al cumino... che col broccolo, direi che se po' proprio fa'! Ben tre lievitazioni, per un totale di 6 ore, più tempi tecnici imprescindibili. Lo so lo so, ci vuole una vita per farla, a dirla tutta, avevo un certo lavoretto da sbrigare al pc, per tutto il pomeriggio! Pomeriggio tempestoso per giunta, vento+pioggia... si si, stà terza lievitazione si doveva fare, assolutamente!!!

Pizza con broccolo romano, caciofiore e nocciole

per la pasta:
200 gr di farina 0
200 gr di farina manitoba

3 gr di lievito di birra fresco

ca. 300 gr di acqua tiepida
2 cucchiai d' olio extravergine d' oliva
1 cucchiaino di zucchero

1 cucchiaino di semi di cumino

12 gr di sale

per farcire:
1 broccolo romanesco
150 gr di caciofiore (oppure caciotta)
1 manciata di nocciole
2 cucchiai di pecorino grattugiato
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
q.b. di sale e pepe

Sciogliere il lievito con lo zucchero e parte dell' acqua. Versare il tutto sulle farine (mischiate tra loro) ed iniziare ad impastare. Aggiungere l' olio e, gradualmente, l' acqua fino ad ottenere una massa omogenea, ma ancora piuttosto morbida ed appiccicosa. Infine, unire anche il cumino ed il sale. Versare il tutto in un recipiente unto d' olio e lasciar lievitare al caldo per circa 3 ore (deve triplicare). Intanto, lavare ed asciugare il brocccolo, dividerlo in cimette e cuocerle al vapore per circa 10-15 minuti. Tenerne qualcuna da parte e frullare il resto con il pecorino, l' olio, sale e pepe quanto basta. Riprendere l' impasto, sgonfiarlo (eventualmente, aiutarsi con poca farina), piegarlo e lasciarlo lievitare ancora due ore (deve raddoppiare). Quindi, stendere delicatamente il tutto in un teglia da forno (leggermente unta oppure foderata con apposita carta), facendo attenzione a non schiacciare le bolle d' aria che si saranno formate durante la lievitazione. Lasciar lievitare per circa un' ora. Riscaldare il forno alla massima tempertura (io, 250 gradi). Stendere la crema di broccolo sulla pizza, lasciando libero il cornicione, completare con il caciofiore a pezzetti, le cimette di broccolo intere e le nocciole spezzettate molto grossolanamente. Ultimare con un giro d'olio ed infornare per circa 12 minuti. Servire immediatamente.


sabato 30 agosto 2008

Focaccia, spuntino da spiaggia (che si svuota)

Lo ammetto, sono trepidante: finita l' estate (si vede che non vedo l' ora ehh?!), bè per me è sempre un po' come tornare a scuola, ma senza più voti ed interrogazioni (almeno, non nel senso classico del termine). Idee, progetti, programmi, per me si parte sempre da settembre, è come fare punto e a capo. E adoro l'autunno ... i colori, la pace, il graduale svuotamento dell' isola: arrivata a sto' punto, non li sopporto davvero più i (caaari) villeggianti! Sarà che quest' anno siamo rimasti a casa, invece di optare per la solita (strategica) fuga agostiana, comunque, ormai tolleranza zero! Il programmino di oggi prevede una fantastica (mezza) giornata di mare: finalmente riusciremo a sentire (soltanto) il suono della risacca, il profumo dell' uomo delle graffe e ci rilasseremo leggendo e chiacchierando con il nostro amico-bagnino a proposito del (doveroso) bilancio di fine stagione: allora, com'è andata quest' anno? Mah, non ci lamentiamo! E chi si lamenta?! Tra una cosa e l' altra, qualche morso a questo trancio di focaccia (se non avete voglia, la prendete al forno, comunque questa qui è a prova di bomba), farcito con pesto di zucchine (quello di cavoletto, con solo bucce), salmone affumicato (condito con un goccio di lime ed un pizzico di pepe) e fiori di zucchina grigliati (ovvero, appoggiati per pochi secondi sulla piastra calda), semplice semplice! Buon weekend a tutti!!!

P.S. Imma e Unika, sono in debito con voi... vi va di favorire??!!

giovedì 7 agosto 2008

Pizza Gourmet !


Sono sempre ad esitare tra una cosa e l' altra, ma alla domanda "scegli un piatto"... io dico pizza, bam, senza esitare!!! In compenso, esito (parecchio) sull' ennesima variante da assaggiare, mumble mumble, voi quanto tempo ci restate sul menu della pizzeria? E poi (parte l'interrogatorio), siete di quelli che potrebbero prenderla anche con ananas e cipolla (l' incubo degli italiani all' estero) o siete più sul tipo: per me una margherita, grazie! Mah, chevvidevodì, puntualmente me ne sto lì a scorrere l' elenco alla ricerca dichissachecosa... poca fantasia in giro o sbaglio? Uhm, ma sarà mica per questo che poi, a casa, mi si scatena la pizzagourmetitudine? L'altra sera, per esempio, m'è uscita fuori sta' cosina con crema di taleggio (generose fettine da lasciar fondere sulla pasta), pesto di basilico e pomodorini vesuviani a spicchi, semplice no?! E nel mentre (licenza poetica), è scattata l' idea: e se lo facessimo noi altri un bel ricettario pizzesco?! In parole povere, voglio (vorrei) le vostre ricette, possibilmente con foto, non m' interessa l'impasto (che quella è un' altra storia), qui puntiamo sulla farcitura, la vostra preferita, quella che trovate più particolare e gustosa!!!

Tadaaan, per rendere il tutto più interessante e stimolante ci saranno anche ricchi premi e cotillons... non sto scherzando... le tre pizze più belle (un vero e proprio podio insomma) verranno premiate da Terrasolis con l' invio di una confezione regalo piena zeppa di prodotti tipici campani, pasta di Gragnano, formaggi e salumi dop, olio extra, colatura di alici... mica male nè?! Da chi è composta la giuria? Ma dallo staff di mammachebuono, chi altri? A proposito, inutile tirare in ballo storie strappalacrime di amicizie e simpatie ataviche, sarò irremovibile, si valuterà esclusivamente col palato!!! E allora, me la date la vostra ricetta?! C'è tempo fino al 30 settembre!!!


Regolamento:
inviate la ricetta della vostra pizza preferita, anche più di una se vi va, (molto)preferibilmente con foto (che qua siamo come san tommaso, se non vediamo...) all' indirizzo nadia.tag@itron.it , descrivendo brevemente ingredienti e procedimento (l' impasto lo diamo per già pronto, qui solo farciture). Il tutto, entro martedì 30 settembre. Nell' oggetto del messaggio specificate 'Pizza Gourmet' !!! Ah, chi ha un blog e ha voglia di dedicarmi un pizzagourmet-post, potrà semplicemente mandarmi il link.

Le pizze in gara (per ora):

Pizza con provolone, porcini e olio al tartufo by Viadellerose

Sfincione con pomodoro e provolone piccante by Manidipastafrolla

Pizza con le patate by Manidipastafrolla

Pizza con verdure alla piastra, pesto e salmone by Gatadaplar

Pizza con mozzarella, tonno e capperi by L'omindipanpepato

Pizza con scamorza e pesto by L'omindipanpepato

Pizza/focaccia con patatine, wurstel e mozzarella by Sfizintavola

Pizza bianca con patate, rosmarino e brie by Spizzichi&bocconi

Pizza/focaccia ligure, con stracchino, pesto e prosciutto cotto by Pensieriepasticci

Pizza/focaccia con pancetta, mozzarella, cacioricotta e pinoli by Pensieriepasticci

Pizza con sedano, noci, mozzarella e queso azul (roquefort) by Cibercuoca

Pizza con melanzane, rucola e acciughe by Pepe&peperoncino

Pizza con scamorza, zucchine, mais e speck by Pepe&peperoncino

Pizza con le cipolle by Ipiaceridellavita

Pizza con patate, uova sode e mozzarella by Ciccioria

Pizza margherita con pomodorini e Parmigiano 'crudi' by Ciccioria

Pizza con formaggio, uova e salsiccia secca by Maniinpasta

Pizza alla puttanesca con peperoni e salame by Caffeinefortwo

Pizza con gorgonzola, pere asiatiche e spinaci freschi by Caffeinefortwo

Pizza fritta con ricotta, mozzarella e ciccioli di maiale by AngoloCottura

Pizza dolce con formaggio e fichi by Latanadelgusto

Pizza con patate e cipolle by Ciccioria

Pizza pomodori,mozzarella,stracchino,pancetta,pangrattato e prezzemolo by Stegnatdepolenta

Pizza con salsiccia, panna e cipolle by Stegnatdepolenta

Pizza con peperoni, mais e formaggi messicani by Caffeinefortwo

Tronchetto-pizza con rucola, prosciutto crudo, mozzarella e parmigiano by Caffeinefortwo

Panuozzo-pizza con zucchine, pancetta, pecorino e pomodori secchi by Caffeinefortwo

Panuozzo-pizza con salsiccia, pomodorini, origano e parmigiano by Caffeinefortwo

Pizza/focaccia con zucchine, prosciutto cotto e mozzarella by Colorarelavita

Pizza con pomodorini, lattughino, gamberi e trito aromatico by Cookingmama

Pizza con patate, fontina e ricotta salata by Maniinpasta

Pizza con pomodoro,mozzarella,olive verdi,pomodori secchi,peperoncino e cacioricotta by Semidipapavero

Pizza con pomodori 'cuore di bue' a crudo,scamorza,mozzarella di bufala,prosciutto cotto, ricotta salata,parmigiano,origano e basilico by Arancionissima

Pizza con pomodoro e mozzarella by Galline2ndlife

Pizza con gorgonzola, mascarpone e fiori di zucchina fritti by Zeppole&Panzarotti

Pizza con passata di pomodoro, mozzarella, pomodoro a fette, pesto e mais by PandiPanna

Pizza con panna, prosciutto cotto e mais by Delizie&Pasticci

Pizza con prosciutto crudo, rucola e pomodorini by Delizie&Pasticci

Pizza con wurstel e patatine e mozzarella by Delizie&Pasticci

Pizza con melanzane, pomodorini e mozzarella by Delizie&Pasticci

Pizza con pomodoro, aglio e origano by Delizie&Pasticci

Pizza con patate, mozzarella, melanzane, zucchine e champignons by Nuvolette

Pizza con pomodorini, ricotta, mozzarella e noci by Deliziando

Pizza bianca con zucchine, philadelphia e pinoli by Spizzichi&Bocconi

Pizza con acciughe, capperi, mozzarella di bufala, pomodori pelati e origano by AcasadiRoss

Pizza con pomodoro, mozzarella, funghi e prosciutto by Lagallinaincucina

Pizza con pomodoro e mozzarella di bufala by Iocosìcomesono

Pizza con panna, mais, prosciutto cotto e mozzarella by AngoloCottura

Pizza con mozzarella, pomodoro, pesto ed involtini di melanzane con pesce spada e pinoli by SaporiDivini

Pizza con pomodoro, funghi porcini e gorgonzola by SaporiDivini

Pizza con galbanino, pomodori da insalata ed origano by Zucchero&Cannella

Focaccia pomodorini e rosmarino by Ilgiardinodeiciliegi

Pizza con verdure grigliate, pomodoro e provola silana by Ilgiardinodeiciliegi


Pizza con filetti di acciuga, provola silana e pomodorini by Ilgiardinodeiciliegi

Pizza con pomodoro, prosciutto cotto e Mild Cheddar by Ilgiardinodeiciliegi

Focaccia alle cipolle e pepe nero by Ilgiardinodeiciliegi

Pizza con mozzarella, salsiccia e friarielli piccanti by FiordiFrolla

Pizza bianca con mozzarella, tonno, cipolla di Tropea e mais by Papaveri&Ginestre

Pizza con pomodoro, mozzarella, pasta di salsiccia, funghi, olive verdi ed origano by NellacucinadiMartina

Pizza con pomodoro, peperoni, capperi, mozzarella ed origano by NellacucinadiMartina

Pizza con pomodoro, mozzarella, salame piccante ed origano by NellacucinadiMartina

Pizza con pomodorini, noci, speck, mozzarella ed origano by NellacucinadiMartina

Pizza con stracchino, prosciutto di Praga, melanzane grigliate e basilico by Unpizzicottodizucchero

Pizza con pomodori pelati, pecorino e provoline affumicate by Unpizzicottodizucchero

Pizza con funghi, asiago e salsiccia by IdolcidiLaura

Pizza con pomodorini ciliegia, fiordilatte/scamorza ed origano by Viadellerose

Pizza arrotolata con prosciutto cotto e bacon tritati, mozzarella, pomodoro ed origano by Viadellerose

Pizza con patate, wurstel e mozzarella by AngoloCottura

Pizza margherita con prosciutto cotto, rucola, pomodorini e Grana by Cindystar

Pizza bianca con mozzarella, stracchino, pere e pepe nero by Cindystar

Pizza con mozzarella, crema al tartufo e pecorino di fossa by PanealpaneVinoalvino

Pizza con mozzarella, gorgonzola e speck by Verdepomodoro

Pizza con mozzarella di bufala e melanzane a funghetto by EssenzadiVaniglia

Pizza con zucchine, fiori di zucchine, alici e mozzarella by EssenzadiVaniglia

Pizza che ride by Quattrobastano

Pizza con peperoni, melanzane, zucchine, pomodorini e mozzarella by Unfilod'erbacipollina

Pizza con patate, scamorza affumicata e pepe by Sara












Pizza con scarola, capperi, olive e alici by Sara












Pizza ripiena con pomodoro, origano, mozzarella di bufala, prosciutto cotto e provola affumicata by TrattoriaMuvara

Pizza con pomodoro, origano, mozzarella di bufala, tonno e pesto alla genovese by TrattoriaMuvara

Pizza con speck e taleggio by Tregallinesulcomò

Pizza con prosciutto cotto e fontina by Tregallinesulcomò

Pizza con pesto, mozzarella di bufala e sale nero by Fiordisale

Pizza con verdure grigliate, mozzarella di bufala, rucola, pomodorini di Pachino e sale nero by Fiordisale

Pizza ripiena di prosciutto cotto a fette spesse e mozzarella by Essenzaindivisibile

Pizza bianca con rosmarino, sale grosso e crescenza by Essenzaindivisibile

Pizza margherita con i wurstel by Essenzaindivisibile

Pizza ripiena di melanzane, pomodori, prosciutto cotto e mozzarella by Lacuocaeclettica

Pizza con pere, gorgonzola ed uva by PaneBurroeMarmellata

Focaccia di cipolle by PaneBurroeMarmellata

Pizza arrotolata ai pomodori secchi con salsa di basilico e prezzemolo by PaneBurroeMarmellata

Pizza arrotolata con melanzane grigliate e salsa di basilico e prezzemolo by PaneBurroeMarmellata

Pizza-focaccia con pomodorini ed origano by MidnightBreakfast

Pizza in salamoia con alici sott' olio, formaggio primo sale, indivia e pomodoro by Stellaria









Pizza con provola, cipolle e patate by GliamoridiDida

Pizza-focaccia con i pomodorini del "piennolo" by GliamoridiDida

domenica 6 luglio 2008

Pizza ... per due!!!


E' ufficiale: il forno a legna fa il suo dovere ... ma con la coda a ventaglio degna di un enorme pavone, mi tocca riferire che anche l' impasto approntato dalla sottoscritta ha finalmente raggiunto livelli moooolto soddisfacenti, gratificanti!!!

Sabato sera, nessun appuntamento, nessun invito a cena, nessun ospite, nessun programma, nessuna voglia di uscire ... amore, vai, accendi!!!
E' stata proprio la serata dei pavoni, ce la siamo cantata e suonata da soli per tutto il tempo: ma che buona, che impasto, come funziona bene il forno...
Ed ecco la classica riflessione che accompagna le mie masticazioni: cavolo, ma se qualcuno mi chiedesse la ricetta, io non ho dosi precise (possibile?), diciamo che, più che altro, potrei spiegare come imparare a sentire l' impasto, come assecondarlo, lui chiede e noi diamo, più acqua, più farina, fino a che non raggiunge quella giusta consistenza che, nel mio caso, è alquanto morbida, quasi appiccicosa ... sarà più impegnativo maneggiarla, ma il risultato finale è fantastico!

Per due persone, normalmente, utilizzo 350 gr di farina, miscelando farina 00 e farina manitoba in parti uguali; aggiungo pochissimo lievito, 2-3 grammi, già sciolto in poca acqua tiepida con un cucchiaino di zucchero. Avvio l'impastatrice e verso, gradualmente, dell' acqua tiepida fino a raccogliere tutta la farina, ma non basta ... come dicevo, l' impasto dovrà risultare morbido, un po' appiccicoso ... aggiungo più acqua possibile, finchè ce la faccio a tenere insieme il composto. Infine, 2 cucchiai d' olio extravergine d'oliva e 8-10 gr di sale. Copro con un panno umido e lascio lievitare fino al raddoppio: tenete presente che con 2 grammi di lievito i tempi saranno più lunghi, ieri me la sono cavata in meno di 4 ore, c' erano quasi 30 gradi ... quindi, l' ho rielaborata aiutandomi con un po' di farina, piegata (I tipo), divisa in due panetti, ognuno dei quali, nuovamente, piegato (I tipo), ripiegato (II tipo) e lasciato lievitare per circa 2 ore.
Per il condimento, una base classica, pomodoro (passata, insaporita a crudo con aglio, olio, sale e basilico), mozzarella, parmigiano ... e, come bonus, pesto di basilico per la sottoscritta e prosciutto crudo per il maritino. Il pesto potete tranquillamente infornarlo, viene fuori una cosa divina ... il prosciutto va messo, rigorosamente, sulla pizza già sfornata!!!

Ed ora sole!!! Buona domenica a tutti!!!

giovedì 26 giugno 2008

Forno a legna: la nostra prima volta !

Avete presente Archimede, certo che si... e' come dire se avete presente Dante Alighieri!
Io pero' mi riferisco ad Archimede Pitagorico, quello della Walt Disney, l'amico di Paperino, l'inventore inventa tutto!!!

Ebbene, mio marito e' cosi', spiccicato!!! Cento ne pensa, cento ne fa... e mentre sta facendo quelle cento, pensa gia' alle prossime cento... comprendetemi!!!

Tra le varie idee, un giorno arrivo' quella del forno per le pizze!

Tutti a dirgli "ma noooo, sei pazzo, prendilo gia' fatto, e' difficile, poi non circola bene il calore, anche ai professionisti non sempre riesce ..."

Tze tze, rumori per le sue orecchie, anzi meno, direi soffi d'aria!!!

Che poi, bisogna ammetterlo, gli avevano detto la stessa cosa anche quando voleva fare il caminetto: "guarda che il tiraggio e' complicato, prendi la canna fumaria gia' pronta..."
ebbene, abbiamo un signor camino che tira pure troppo a dir la verita' !!!


La storia che si ripete: il nostro forno a legna, creato mattoncino dopo mattoncino, stuccata dopo stuccata... anzi, quand' era quasi al termine dell'opera, mio marito cade e si fa male...
il medico lo mette a riposo e lui inizia a disperarsi:
"noooo, devo finirlo per forza adesso altrimenti s'asciuga tutto, poi non va..."

Amore, ma perche' ti disperi, t' aiuto io!!!
E fu cosi' che anche la sottoscritta diede il suo prezioso contributo in fatto di mattoncini e stuccate, ovviamente sotto l'attentissima supervisione del maritino.


Va be', questa ormai e' storia...
oggi il forno c'e', funziona e ieri l' abbiamo effettivamente utilizzato per la prima volta!!!

Telefonata di mio padre: "ehi, ho trovato la carne argentina, facciamo la brace da voi?" ...

L'idea era quella di accendere il forno e utilizzare, poi, la brace per le bisteccone...
ma visto che bisognava accenderlo... che dici amore, ci proviamo?

Ma si, ora o mai piu'!!!

In un attimo ero gia' al pc a spulciare il mio ricettario 'pizze, pani e focacce'...
e l'occhio cade li', sulla Pizza bianca di Paoletta!!!
Paoletta, io la chiamo 'nostra signora dei lieviti', oltre ad essere una superba panificatrice...
e' una persona di una gentilezza ed una disponibilita' senza confronti, mettetela alla prova, tartassatela e tempestatela di domande e paranoie come faccio io... vedrete che donna!!!

Paole', ti ricordi quando non riuscivo a trovare lo stampo per la pizza di Pasqua???!!!
Che storia... ma tu c'eri, fino all' ultimo grammo di farina, eri li' con me !!!


Che discepola ingrata, indisciplinata, ribelle... nonostante l'ormai palese accordo tra Paoletta e la Coop affinche' tutti acquistino li' da loro l' insostituibile farina 0 ... che faccio io?
In barba alle sue raccomandazioni, miscelo meschinamente farina 00 e manitoba... e non metto nemmeno i fiocchi di patate... giuro, e' stato solo per esigenze di dispensa!
Ho voluto rischiare, ma sentivo che Paoletta non m'avrebbe tradita: e cosi' e' stato!!!

L' abbiamo spazzolata in un attimo, altro che accompagnamento per le bistecche!!!


Tutto e' bene quel che finisce bene: il forno funziona, la pizza era buona buona buona, le melanzane del giardino dolcissime, meno dolce il sudore versato per grigliarle, gli uomini hanno avuto la loro dose massiccia di proteine, anche noi donne ma non ci gasiamo quanto loro...
eccetto una, miss Fiocco... la signorina ha avuto una bisteccona tutta per lei, dovevate vederla!

E dovreste vederla oggi, quando invano tentero' di rifilarle le sue crocchette...
probabilmente digiunera' fino alla prossima brace!!!


Per chiudere, ...oddio ma ancora non hai finito?!
Dicevo, per chiudere, voglio mostrarvi una cosina...
e poi non dite che mio marito non e' un artista!

Questa e' la famosa chiesa del Soccorso di Forio d'Ischia, tappa obbligata per ogni turista che si rispetti:

E questo e' il forno costruito da mio marito:


Si, ma non siate cosi' pignoli... non dimentichiamo la visione dell' artista!!!

lunedì 2 giugno 2008

La Pizza ...con il Sorriso !!!


Se c'e' di mezzo la pizza... il sorriso ci scappa sempre!
La pizza e' gioia, soddisfazione, condivisione, convivialita'...santi numi...e' cosi' BUONA!!!

E poi, secondo me, la pizza ha il grande pregio di fare da intermediario sociale...
ricchi, poveri, adulti, bambini...tutti la vogliono... con lo stesso ardore, la stessa leggerezza:

andiamo a farci una bella pizza???
...ma chi potrebbe mai dirvi di no?!

Per quel che mi riguarda, ogni volta che vi affondo i miei esigenti incisivi mi catapulto in una sorta di dimensione parallela, viaggio indietro nel tempo e ripenso a quel genio che mise insieme un po' di questo e un po' di questo per far venir fuori questa meraviglia...


"DIALOGO TRA CONIUGI"

....amore, ma ci pensi che genio?! Ma come faceva a sapere che mettendo insieme un po' di questo e un po' di quello...

...ma sai amore, non e' che era un genio...e' che a quei tempi avevano tanto di quel tempo...facevano prove...sperimentavano...

...ma scusa... ma che teoria e'? ma allora si' proprio nu' tedesco!
non sto parlando di chi ha costruito la prima automobile... io sto parlando di chi ha inventato la PIZZA!!!

A proposito, ma chi l'ha inventata?

Ho sentito spesso svariate ipotesi sull'argomento, ho anche sentito assocciare la parola pizza con 'cinese'...ma devo aver capito male!!!

Cosa volete che vi dica ?!
Sparateci addosso, calpestateci, infierite e ridete di noi quanto volete...pero' la pizza...
ho detto pizza, non focacce, schiacciate e co. ...ebbene, la PIZZA nasce, vive e muore a NAPOLI!!!

E per continuare in questo sfrenato e sfacciato campanilismo che, vi giuro, sorprende anche me...
vi propongo un'autentica chicca della pizzeria napoletana:
LA PIZZA con il SORRISO !


L'impasto e' sempre lo stesso, utilizzate quello a cui siete piu' affezionati, idem per la farcitura...
per farla sorridere vi bastera' spalmare della buona ricotta fresca lungo il cornicione che andra', poi, ripiegato su stesso e ben sigillato!!!
E quando inizierete a tranciarla...aprite con serenita' il vostro cuore al sorriso piu' stuzzicante e genuino che ci sia!!!


Il mio impasto:
- miscelare 50 gr di farina 00 con 50 gr di farina manitoba;
- sciogliere 3 gr di lievito di birra fresco in un bicchiere d'acqua tiepida,
con 1 cucchiaino raso di zucchero:
- unire i due composti ottenendo una pastella morbida che va lasciata riposare per due ore circa
(se serve, aggiungere ancora acqua).

- miscelare 100 gr di farina 0, 100 gr di farina 00 e 50 gr di farina manitoba con 8-10 gr di sale;
- incorporare il panetto gia' lievitato;
- unire due cucchiai di olio extravergine d'oliva;
- aggiungere gradualmente dell'acqua tiepida fino ad ottenere un impasto omogeneo, ma decisamente morbido ed alquanto appiccicoso;
- lasciar lievitare fino al raddoppio (min. 5-6 ore).

Quando riprenderete l'impasto lieviato, sara' necessario aiutarsi con un po' di farina per stenderlo visto che l'abbiamo volutamente lasciato alquanto appiccicoso....
in compenso, otterremo una pasta leggerissima, morbida e molto digeribile!!!!

Dopo averlo steso, lasciatelo lievitare ancora un'oretta.

Con queste dosi, preparo due pizze rotonde da 24/26 cm di diametro oppure fodero la leccarda del forno...regolatevi, quindi, in base alle bocche da sfamare ed anche...alle dimensioni delle suddette bocche!!!

Il mio omaggio ad una citta' che ha tanto bisogno di essere incoraggiata
ed anche un po' difesa...dai, che ce la possiamo fare: NAPULE E'