martedì 2 settembre 2008

Il pane ai mille semini (che lievita in forno)

Un pane con lievito di birra fresco che... non lievita, o meglio, che non va lasciato lievitare: si mescola, si versa nello stampo, s' inforna... e poi lievita (eccome se lievita) direttamente in cottura, pratico no?! Io sono senza parole, al momento il mio unico pensiero è quello di rifarlo non appena finisce, ogni volta con una piccola variante, giusto per non stancare i palati esigenti, esigentissimi! Da queste parti, lo stiamo consumando soprattutto a colazione, con un velo di burro ed una goccia di miele! Ma se capita una cena con salumi e formaggi... che fai, ti tiri indietro?! Dunque, trattandosi di un pane dell' altro mondo, la scoperta non potevo che farla qui, in un pomeriggio di libera navigazione alla ricerca del famoso pane nero tedesco, quello ai mille semini appunto, quello che si mantiene freschissimo per almeno tre giorni, quello delle mie colazioni tedesche e, dulcis in fundo, quello che proporrò ai miei suoceri la prossima settimana... carini, adorano la pasta, la cucina italiana in genere, ma la colazione dev' essere in german-style! Vi copio la ricetta (quasi) originale, ma se vi va di fare il gioco del piccolo chimico... un po' di questo, un po' di quello, questo al posto di quello, mantendendo (chiaramente) le proporzioni di base... vengono fuori delle cosine davvero niente male! Qualche esempio? Farina di frumento integrale, farina di castagne, noci, prugne e fichi secchi... nel caso, tenetemi aggiornata!


Pane ai mille semini (Dinkel-Körnerbrot)

per uno stampo da plum cake da 1,5 l
  • 600 gr di farina di farro
  • 200 gr di farina di grano saraceno
  • 3/4 l di acqua tiepida
  • 3 cucchiani di sale
  • 3 cucchiai di aceto
  • 42 gr di lievito di birra fresco
  • 250 gr di semi misti (zucca, girasole, sesamo,...)
  • burro per lo stampo
  • fiocchi d'avena per lo stampo (facoltativo)
Sciogliere il lievito di birra e l'aceto nell'acqua. Aggiungere quest'acqua alle farine e mischiare fino ad ottenere un composto semidenso ( se serve, aiutarsi ancora con dell'acqua). Aggiungere il sale, i semi e mescolare bene. Imburrare lo stampo e cospargervi dei fiocchi d'avena. Versare il composto nello stampo (riempire solo 2/3) e mettere lo stampo nel forno ancora freddo. Accendere il forno a 220°C (200°C se ventilato) e cuocere per circa 60 minuti. Sfornare, togliere il pane dallo stampo e lasciarlo raffreddare.

P.S. tante persone da ringraziare (ce la faremo col pane?): Pawèr+Littlefrog, Mirtilla, Essenza di Vaniglia, Farfallina, Morettina, CookingMama... grazieee!!!

P.P.S. non dimenticate il Pizza Gourmet, aspetto le vostre ricette (entro il 30 settembre)! Se vi va di sbirciare in anteprima le ricette già pervenute (anche per evitare plagi inconsapevoli), trovate tutto sul post dedicato!

domenica 31 agosto 2008

Cheesecake all' italiana, di più, alla "napoletana"

La ricotta non è un formaggio, quindi non è cheesecake! Uhm, a guardarla bene... mi sarò mica avvicinata più al kasekuchen (tedesco, preparato con il quark)?! Mah, prendiamo questo post per quello che è, ovvero una segnalazione: la cheesecake di sola ricotta viene davvero buona (acqua calda???), se non amate il gusto deciso della philadelphia, provatela! Qualcosa di mooolto simile la trovate anche qui, personalmente ho provato a riadattare la (pluripremiata) cheesecake NewYorkStyle! Ma senza tirare in ballo la storia della leggerezza che, francamente, è alquanto fuori luogo, soprattutto se (come me) avete voglia di vedere come viene con la ricotta di bufala... l' avevo detto di non tirare in ballo la storia della leggerezza! Per oggi è tutto, scappo a prendere l' agendina nuova, si si, tipo diario della scuola! Buon inizio settimana/mese, buon inizio!


Cheesecake alla ricotta
per una teglia da 24-26 cm, con bordo amovibile

250 gr di biscotti digestive
120 gr di burro

750 gr di ricotta
300 gr di zucchero
10 gr di maizena
1 limone bio, tipo Amalfi
1 fialetta di essenza naturale di vaniglia
3 uova
3 tuorli d' uovo
1 pizzico di sale
burro e pangrattato q.b. per lo stampo
frutti rossi q.b. per servire

Passate al mixer i biscotti riducendoli in polvere, unite il burro fuso e mescolate finché il composto sia omogeneo. Versatelo nello stampo (accuratamente imburrato e passato con del pangrattato) e premete con un cucchiaio creando una base compatta. Porre in frigorifero per 1 ora. Setacciare la ricotta e lavorarla con lo zucchero. Aggiungere la maizena (anch' essa setacciata), la scorza del limone, l' essenza di vaniglia, un pizzico di sale e mescolare. Quindi, aggiungere le uova intere, i tuorli uno alla volta ed il succo del limone. Versare il composto nella tortiera con il fondo di biscotti e infornare a 200° per 10 minuti; abbassare, quindi, a 160° e proseguire la cottura per circa 45 minuti. Lasciar raffreddare completamente in forno spento, e, successivamente, conservare in frigorifero, meglio per un' intera notte. Servire con una manciata di more o lamponi freschi.

sabato 30 agosto 2008

Focaccia, spuntino da spiaggia (che si svuota)

Lo ammetto, sono trepidante: finita l' estate (si vede che non vedo l' ora ehh?!), bè per me è sempre un po' come tornare a scuola, ma senza più voti ed interrogazioni (almeno, non nel senso classico del termine). Idee, progetti, programmi, per me si parte sempre da settembre, è come fare punto e a capo. E adoro l'autunno ... i colori, la pace, il graduale svuotamento dell' isola: arrivata a sto' punto, non li sopporto davvero più i (caaari) villeggianti! Sarà che quest' anno siamo rimasti a casa, invece di optare per la solita (strategica) fuga agostiana, comunque, ormai tolleranza zero! Il programmino di oggi prevede una fantastica (mezza) giornata di mare: finalmente riusciremo a sentire (soltanto) il suono della risacca, il profumo dell' uomo delle graffe e ci rilasseremo leggendo e chiacchierando con il nostro amico-bagnino a proposito del (doveroso) bilancio di fine stagione: allora, com'è andata quest' anno? Mah, non ci lamentiamo! E chi si lamenta?! Tra una cosa e l' altra, qualche morso a questo trancio di focaccia (se non avete voglia, la prendete al forno, comunque questa qui è a prova di bomba), farcito con pesto di zucchine (quello di cavoletto, con solo bucce), salmone affumicato (condito con un goccio di lime ed un pizzico di pepe) e fiori di zucchina grigliati (ovvero, appoggiati per pochi secondi sulla piastra calda), semplice semplice! Buon weekend a tutti!!!

P.S. Imma e Unika, sono in debito con voi... vi va di favorire??!!

venerdì 29 agosto 2008

Tortino, puff, frigo svuotato


Non che debba partire domani, ma diciamo che (mentalmente) sto iniziando a proiettarmi verso quello che (molto probabilmente) sarà il futuro: spostamenti nell' aria... mah, facciamo che ve ne parlerò poi, più che altro quando avrò qualcosa di concreto da dire! Intanto, pensiamo a svuotare il frigo! Ehssì che il bello della cucina è proprio questo: si passa dalla ricetta firmata, quella che non fa una grinza, al molto più trash "butta tutto dentro"... e il più delle volte, bè, non fa una grinza nemmeno lui! Questo tortino è decisamente un piatto unico, oppure, servito a cubetti, potrebbe risolvere molto simpaticamente un antipasto/aperitivo o, magari, arricchire un buffet salato! In parole povere, piazzatelo dove vi pare!

Tortino di patate con provola di bufala, mortadella e rosmarino
per una teglia da 22 cm

3 patate medie
4 uova
300 gr di provola di bufala
100 gr di mortadella
q.b. sale, pepe e rosmarino

Sbattere le uova con sale, pepe ed una manciata di aghi di rosmarino. Sbucciare ed affettare le patate ad uno spessore di pochi millimetri. Foderare la teglia con della carta da forno e procedere con un primo strato di patate, leggermente sovrapposte tra di loro, salare e pepare, coprire con tranci (oppure cubetti) di mortadella, provola a pezzetti ed, infine, qualche cucchiaiata del composto di uova. Procedere con un secondo e, quindi, con un terzo strato. Infornare a 200 gradi per circa 40 minuti, terminando con un po' di grill per l'effetto crosticina. Servire tiepido o, comunque, a temperatura ambiente!